Aulla: polemica accesa sull’iniziativa “temporary” Killer Shoes

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E’ bufera sull’iniziativa Killer Shoes ad Aulla, una svendita di scarpe a basso prezzo prevista per il fine settimana al Parco della Camilla, che ha creato allarme tra i commercianti e polemiche tra le liste di opposizione.
Intanto pare che il sindaco Roberto Valettini abbia negato la concessione del suolo pubblico all’evento, anche in seguito a segnalazioni e prese di posizione sui social network in cui soprattutto chi del commercio vive e sia come ambulante che come stabile da anni ha la sede della sua attività sul territorio.
Le repliche di Idee in Comune e di Avanti Insieme per Aulla non si sono fatte attendere.
“Abbiamo ricevuto  in questi giorni le lamentele giuste dei commercianti aullesi in riferimento all’iniziativa Killer Shoes in programma per questo weekend che prevede la vendita a prezzi stracciati di scarpe di marca”, scrivono in una nota i consiglieri Silvia Magnani e Arturo Demetrio di Avanti Insieme.
“Abbiamo assistito ad un siparietto a dir poco desolante di un sindaco che, per cercare di riparare all’ultimo minuto ad una determina di concessione suolo pubblico di un dirigente, la fa annullare in autotutela con motivazioni a dir poco risibili e, a nostro avviso, assai dubbie  (la visura camerale dell’impresa che ha organizzato l’evento è perfettamente in linea, a differenza di quanto sostenuto dal dirigente, con il tipo di evento in questione).
Quello che ci ha lasciato veramente esterrefatti è il silenzio assordante dell’Assessore al Commercio Giada Moretti che non ha avvertito doverosamente ne i commercianti ne le associazioni di categoria nonostante fosse a conoscenza già da tempo di questa iniziativa. Allucinanti infine  le conclusioni a cui si è arrivati che prevedono comunque lo svolgimento dell’evento in un fondo commerciale anziché su area pubblica.
Iniziative di questo genere andavano  concordate con gli operatori del settore ed avallate solo a fronte di un accordo trovato con chi ogni giorno versa le proprie tasse al nostro comune.
Assessore Moretti chieda scusa per il suo comportamento e la pessima figura ed impari a confrontarsi con i commercianti che sicuramente, ad oggi, non reputano la nostra città #migliore come avete promesso di farla diventare”.
“Cari Cittadini – scrivono invece i consiglieri di Idee in Comune Maria Grazia LombardiMonja Brunelli e Filippo Copelli – vi chiederete come mai tale titolo, ma basta percorrere viale Lunigiana e chiara sarebbe stata la risposta. Infatti, finalmente, è stato trovato il vero utilizzo del fatiscente fabbricato a margine del Parco della Camilla: un gigantesco totem per la pubblicità di un evento particolare: un “Temporary Store”! Fin qui potrebbe essere tutto tranquillo, ma girovagando in questi giorni per le vie e gli esercizi commerciali della città, si scopriva che pochi conoscevano tale iniziativa e, soprattutto, che poco risalto, tra gli addetti ai lavori, era stato data da parte dell’Assessore al Commercio. Che grande evento, dunque, stava preparando l’Amministrazione Comunale??? Una manifestazione, forse, ben strutturata, riqualificante la zona e magari inserita all’interno di una precisa programmazione, probabilmente concordata con le associazioni di categoria e con i cittadini? Niente di tutto questo, solo una concessione di spazi pubblici ad una unica ditta del settore, tra l’altro che mai si era affacciata precedentemente ad Aulla, con una ‘strana’ autorizzazione per aprire un proprio negozio temporaneo in un luogo pubblico, in palese contrasto con quello che quotidianamente pagano in ordine di impegno finanziario e di tempo lavorativo i veri operatori del settore ad Aulla: i commercianti, che costantemente continuano a presidiare giorno dopo giorno Aulla seppur di fronte ad una lenta ed inesorabile decadenza, e, GLI ambulanti del sabato, i quali pagano il suolo pubblico e le relative tasse annuali per garantirsi la presenza il giorno del mercato. Ma visto il montare dei malumori, nel solito silenzio assordante dell’attuale maggioranza, ecco che interveniva un clamoroso cambio di programma veniva annullata la concessione-autorizzazione della svendita.
L’ amministrazione in carica – concludono – ha sempre sbandierato ai quattro venti la propria competenza e preparazione, che la loro priorità sarebbe stata il decoro urbano e l’incentivazione di canali per far sì che il commercio Aullese ritornasse ad essere il fiore all’occhiello della città, ma, invece, oggi è stato certificato, qualora qualcuno ne avesse avuto ancora dubbio, il vero modo di operare dell’attuale Giunta: l’estemporaneità, la carenza di coordinamento e, soprattutto, la mancanza di qualsiasi regola e programmazione”.