Presidio ospedaliero Pontremoli: Buttini e Ferri (FI) chiedono che l’Asl garantisca una vera svolta contro il depotenziamento

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Immagine di repertorio

“Il recente incontro convocato dal dott. Biselli (Giuliano Biselli, direttore del presidio ospedaliero n.d.r) e svolto presso il presidio ospedaliero di Pontremoli per presentare la nuova responsabile, dott.ssa Salvetti (Fabiola Salvetti, in affiancamento a Luciano Pasquali, referente della Direzione Sanitaria, n.d.r.), non è stato per nulla soddisfacente in merito alle auspicate prospettive di mantenimento e crescita dei reparti e dei servizi nei presidi ospedalieri e socio sanitari della Lunigiana”. Lo dichiara il consigliere regionale e comunale Jacopo Ferri in una nota congiunta con il vicesindaco Manuel Buttini.
“E’ bene dunque chiarire – proseguono i due esponenti di Forza Italia – che se i confronti avviati con l’Asl non sono finalizzati a garantire lo stop ai tagli e l’avvio del ripristino e della dotazione di basilari servizi e mezzi, oltre che di seri investimenti strutturali, ciò significa che l’azienda ha volontà di non invertire il lento, ma costante, depotenziamento del nostro sistema sanitario perpetrato da anni.
L’ospedale per acuti della Lunigiana, articolato sui presidi di Pontremoli e Fivizzano, deve davvero possedere tutte le caratteristiche per essere annoverato come presidio ospedaliero di zona per acuti, con tutti i servizi ed i reparti in grado di qualificarlo e mantenerlo quale ospedale di primo livello, finanziando al più presto gli investimenti sia strutturali, in primis sulle sale operatorie (un loro depotenziamento sarebbe inaccettabile!!!) che in termini di personale, già richiesti da tempo.
Il tema della carenza di personale (medico e non) ha anch’esso raggiunto in questi mesi livelli emergenziali non più sopportabili e tali da rendere davvero rischioso il quotidiano impegno degli operatori che ormai ‘stoicamente’ provano a sopperire ad un deficit che, rispetto ai carichi di lavoro, è fuori dalla Legge, oltre che lesivo del sacrosanto diritto di salute che ciascuno di noi (anche se lungianese!!!) vanta nei confronti delle istituzioni che la regolano.
Oltre a ciò – concludono – sono già note all’azienda e sono state più volte ribadite anche all’assessore regionale (Stefania Saccardi, n.d.r.) diverse altre priorità irrinunciabili. Rispetto ad esse si continua ad attende una risposta positiva che delinei un percorso di vera crescita del sistema sanitario locale”.

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