Unione dei Comuni Lunigiana: ecco chi guiderà l’assemblea del coordinamento del volontariato

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Dopo il protocollo di intesa firmato qualche settimana fa nella sede dell’Unione dei Comuni Montana Lunigiana, lo step successivo è stato quello di formare l’assemblea del coordinamento del volontariato, nominare un presidente e un segretario, che a loro volta hanno ulteriori compiti: nominare il coordinamento e iniziare a lavorare su quelli che sono gli obiettivi veri e propri del volontariato. Roberto Benettini (ANPAS, a sinistra nella foto), Edamo Barbieri (Alpini, a destra nella foto) sono stati scelti rispettivamente come segretario e presidente del nuovo organo che unisce varie realtà di volontariato.

Il coordinamento è importante all’interno della sala operativa ma anche nell’aggiornamento del piano e tantissime altre operazioni.

“Un altro passaggio, fine marzo, sarà la consegna del nuovo software della protezione civile, accessibile da remoto, conterrà elementi del piano, aree di emergenza, associazioni. Quello che conta – afferma il responsabile del servizio di protezione civile Paolo Vasoli -, sono le informazioni, il mondo del volontariato conosce il territorio meglio di tutti e ci può dare una mano molto importante”.

Quali sono le competenze dell’assemblea? Tra le svariate mansioni c’è quella di nominare un referente per ogni gruppo di volontariato, che andrà poi a partecipare al coordinamento. Tali referenti affiancano l’Unione dei Comuni per la conoscenza dei territori, devono sapere chi fa cosa e se un Sindaco ha bisogno di qualcosa e chiede supporto all’Unione, il coordinamento deve sapere come si sta muovendo il volontariato e come si può organizzare all’interno della Lunigiana, materiale, mezzi e personale.
Si tratta di capire perfettamente come sono state disposte le varie associazioni di volontariato. Il coordinatore rappresenta tutti e a turno ogni associazione ne nominerà uno quando verrà stabilito.

Per il neo presidente del coordinamento Edamo si tratta di un’ “Esperienza unica, un sogno. Il volontariato da noi è sviluppato ed è capace di fare cose grandi e importanti. Mi aspetto di dare sicurezza alla popolazione e agli amministratori locali che qui hanno dovuto far fronte a vari episodi di terremoti, alluvioni. Questo è un modo per dare supporto, dobbiamo creare un coordinamento agile, preparato e con esperienza, che abitua a lavorare in modo naturale e all’altezza della situazione. Abbiamo fatto interventi in tutto il mondo ma soprattutto abbiamo un gran cuore e voglia di essere solidali verso gli altri. Si tratta di amalgamare bene le varie formazioni, è uno dei punti più importanti”.

Sulla stessa linea d’onda anche il segretario Roberto Benettini: “Il nostro volontariato locale è preparatissimo e d’eccellenza, ma abbiamo bisogno di giovani, di renderli partecipi e coinvolgerli, non solo durante un’emergenza, ma durante la vita vera e propria delle associazioni e della comunità”.

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