Riunita a Parma l’Assemblea della Riserva MaB d’Appennino

Grande partecipazione di giovani, cittadinanza e amministratori

0
336

Si è tenuta a Parma lunedì scorso l’Assemblea consultiva della Riserva Mab Unesco e ha visto una grande partecipazione di amministratori e cittadini dell’Appennino tosco-emiliano. Si è trattato di un passaggio ancora iniziale di valore costituente e fondativo, dopo il primo svoltosi a Reggio Emilia un anno fa.

Il video realizzato per l’occasione, intitolato “Il cammino è iniziato” ne ha riassunto il senso. Il riconoscimento Unesco è stato un premio ai valori presenti e costruiti da generazioni, ma al tempo stesso assunzione di impegni. Innanzitutto conoscere e far conoscere i 100 perché del riconoscimento Unesco e i 100 valori depositati in ogni metro della nostra terra. E inoltre vivere e far vivere il territorio dalle persone e dalla natura, in equilibrio, in modo attivo, aperto, partecipato e responsabile. Sviluppare orgoglio di appartenenza, di ogni luogo e dell’insieme. Prendersi cura delle persone e dell’ambiente, delle comunità e della terra, aprirsi al mondo che cambia veloce.

In sede d’incontro è stato presentato un rapporto delle attività. Nei primi due anni 31 consigli comunali hanno di nuovo condiviso orgoglio e ragioni del riconoscimento. La mostra Unesco su alimentazione e sostenibilità è stata ospitata da scuole, Istituzioni, associazioni, aziende agricole, in 25 location diverse con più di 8000 visitatori. Le rassegne “Neve Natura” e “Menù a Km0” sono state animate, in ambiti più vasti, da nuovi protagonisti, docenti, studenti e operatori. Scuole di ogni ordine e grado del territorio, con 70 progettazioni avviate, con l’impegno di 650 insegnanti e 8000 studenti studiano con continuità i valori e il senso del progetto Uomo e Biosfera. La protezione dell’ambiente è stato al centro di progetti di ricerca, gestione e condivisione con associazioni e cittadini. Con alcuni progetti internazionali, abbiamo fatto conoscere la nostra Riserva in Europa, Sud America ed Oriente. 15 ragazzi di Emilia e Toscana hanno partecipato al Forum internazionale dei giovani e danno continuità al loro impegno.

Il riconoscimento UNESCO ha favorito l’inserimento del territorio nel programma Aree Interne e ha proposto con successo progetti su fondi europei con azioni per il turismo sostenibile e nuovi percorsi storico – religiosi. È stato avviato l’uso del brand Unesco per promuovere insieme immagine, sostanza e qualità territoriale. È stata elaborata, in incontri internazionali, da Shanghai a Torrechiara, alla Fortezza delle Verrucole, una strategia di “branding” per imprese e operatori privati, individuando nel “Prendersi Cura dell’Appennino” il valore essenziale da mettere in evidenza. Si sono insediati e attivati gli organi di governance. Partecipazione e cooperazione ne sono la forma e la sostanza.

“MaB si è rivelata essere un patto di collaborazione, appena iniziato, ma fecondo e apprezzato. La partecipazione appare essere la forma e la sostanza della governance possibile – ha dichiarato il presidente del Parco Nazionale Fausto Giovanelli, coordinatore della Riserva – Si sono attratte nuove risorse in collaborazione con regioni comuni gal scuole e operatori privati. Altre ne arriveranno. Ma MAB in quanto tale non è un nuovo ente né un centro di spesa. La essenza della mission è individuata nell’ accrescere conoscenza, passione e capacità del capitale umano dell’Appennino, per l’Appennino e nell’Appennino. È una missione assolutamente importante e decisiva del futuro. Su questo il riferimento a Unesco porta un valore aggiunto di visione ampia e di pensiero positivo, necessario come e più del pane. Senza una carica di positività e fiducia – conclude il presidente del Parco – è impossibile affrontare l’innovazione e la globalizzazione che investe e investirà sempre più pienamente anche l’Appennino.”

 

L’assemblea costitutiva permanente avrà un seguito con altri più aperti pubblici momenti di confronto, in Lunigiana e  Garfagnana, Appennino reggiano parmense e modenese.

 

All’iniziativa hanno aderito anche la Regione Toscana.

L’assessore all’Ambiente e alla Difesa del Suolo della Regione Toscana, Federica Fratoni,
trattenuta da inderogabili  impegni istituzionali, ha voluto inviare un saluto all’assemblea sottolineando: “il senso di orgoglio per la presenza della Riserva Mondiale della Biosfera Appennino tosco – emiliano sul territorio toscano. Gli obiettivi che i tanti enti aderenti intendono perseguire con la partecipazione a questa realtà, grazie anche al coordinamento del Parco Nazionale, e le tante azioni concretamente intraprese in questi anni, volte a creare una profonda sensibilità verso i valori che il territorio esprime coniugati in una visione di sviluppo sostenibile, mi incoraggiano a proseguire nei miei compiti di Assessore all’Ambiente della Regione Toscana con impegno e determinazione”.

Sostieni Eco della Lunigiana

Uno dei nostri obiettivi è garantire un’informazione di qualità online. Con il tuo contributo potremo continuare a mantenere il sito di Eco della Lunigiana libero e accessibile a tutti.