Italia. Spari a Enna e pestaggio a Latina: vittime gli ospiti dei centri di accoglienza per migranti

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Foto dal sito donbosco2000.org

Due atti a sfondo razzista si sono susseguiti in pochi giorni in diversi luoghi d’Italia. E’ di questa note la notizia cha ignoti hanno sparato contro le finestre della casa canonica di via San Giuseppe a Pietraperzia (Enna) che ospita da 4 giorni circa 20 migranti. La canonica fa parte di un centro gestito dall’associazione “Don Bosco 2000” di Piazza Armerina (Enna). “Stanotte intorno all’1,30 – scrive l’associazione in una nota – un colpo di lupara è stato sparato nel centro migranti gestito dall’associazione Don Bosco 2000. Il colpo di lupara ha prima perforato l’infisso interno e poi ha passato la porta interna finendo sugli armadi. Nella camera dormivano 4 giovani migranti del Bangladesh tramortiti di quanto accaduto. Se qualcuno, durante lo sparo si trovava nella stanza adiacente sarebbe morto sotto i colpi di arma da fuoco”. “Siamo esterrefatti per quanto accaduto – dichiara Agostino Sella – presedente dell’associazione Don Bosco 2000 che gestisce il centro – pensiamo che tutto questo sia generato da chi usa il tema della migrazione come terreno di scontro politico. Noi comunque continueremo a fare con passione il nostro lavoro e non ci tireremo indietro, ma continueremo ad accogliere ed integrare”.
Solo poco tempo fa invece un uomo è stato picchiato da tre persone che si sono finte poliziotti. E’ accaduto nei pressi di Latina a un cittadino bengalese ospite di un centro di accoglienza di Sermoneta (LT), che mentre camminava nelle vie di Borgo Santa Maria, una frazione rurale, è stato avvicinato da tre uomini italiani che lo hanno prima privato del cellulare e del portafogli e poi picchiato. I tre si sono avvicinati intimidendolo e fingendo un controllo del permesso di soggiorno. Il cittadino del Bangladesh è stato ricoverato presso l’ospedale Santa Maria Goretti, dove ha passato una notte prima di essere dimesso.
Sul pestaggio è intervenuto il sindaco di Latina, Damiano Coletta, che ha dichiarato: “La notizia dell’aggressione del ragazzo ospite del centro immigrati di Borgo Santa Maria è un fatto di grave intolleranza che mi sento di condannare a nome dell’Amministrazione e di tutta la comunità che rappresento. Un vile atto di violenza che sembra avere i contorni e la natura di un odioso episodio di razzismo. Per questo è necessario il massimo impegno da parte degli organi preposti per chiarire i fatti, per individuare e colpire i responsabili. Riflettano coloro che ogni giorno alimentano la fobia contro gli immigrati, si rendano conto di quale responsabilità si assume chi semina paura, chi rappresenta ogni migrante come un pericolo o un nemico e, così facendo alimenta un clima di intolleranza e di odio in cui può accadere ogni orrore”.
Impossibile per ora identificare i tre responsabili del pestaggio, che hanno agito a volto coperto e con il favore del buio serale.