Non troppo lontano dalla Lunigiana, è il turno del mare: la ricetta dello stoccafisso

Ancora una volta parliamo di tradizioni di confine, non troppo lontane da noi. Nello spezzino lo stoccafisso è tra i piatti tipici, ma non solo nel Golfo dei Poeti

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Per la ricetta di oggi, scegliamo il mare. Attingiamo ancora una volta da tradizioni al confine lunigianese, in virtù della storica estensione territoriale. Parliamo ancora di cucina spezzina, la quale, spesso, si trova inevitabilmente accomunata a quella ligure da alcune specialità tipiche. É il turno di un secondo piatto, che, per nome e preparazione, fa subito storica osteria: stiamo parlando dello stoccafisso – alla spezzina.

Merluzzo nordico, conservato per essiccazione, simile al baccalà ma da non confondere con quest’ultimo, perché posto sotto sale, lo stoccafisso, è protagonista in diverse ricette regionali, diffuso in tutta Italia. Nello specifico della Liguria, la cottura è quella in umido, e a seconda delle zone, è preparato in diverse varianti, impiegando differenti ingredienti; specialità, però, accomunata da semplicità e successo assicurato, ma soprattutto, dal tradizionale gesto di scuotimento del pesce. In seguito alle classiche procedure di ammollamento, nel Golfo dei Poeti, lo stoccafisso è abbinato a due ingredienti principali, il pomodoro e le patate. Come di consueto, malgrado la tradizione ascrivi questa ricette tra quelle liguri, come si diceva, lo stoccafisso diventa specialità in molte zone dello stivale; in Lunigiana, ancora una volta, per legame e vicinanza, è conosciuto e apprezzato, e, come alla Spezia, talvolta è possibile trovarlo tra i menù di trattorie tipiche. In Liguria, inoltre, lo stoccafisso è inserito all’interno dell’elenco dei PAT, prodotti agroalimentari tradizionali. Insomma, ancora una volta eccellenze. E allora, buon appetito!

 

Ingredienti e preparazione

600 gr di stoccafisso, 4 patate, 4 pomodori maturi, carote, cipolla, aglio, prezzemolo, vino bianco, pinoli, olive nere, sale e pepe, olio

In un tegame soffriggete con olio cipolla, aglio, carota e prezzemolo tritati grossolanamente. Aggiungete lo stoccafisso a pezzi, precedentemente ammollato; bagnate il tutto con un po’ di vino bianco e fate sfumare bene. Procedete con il resto degli ingredienti: patate e pomodori tagliati a pezzi, olive e pinoli. Coprite e completate la cottura a fuoco moderato.

Per accompagnare: lo Chef oggi consiglia un bianco IGT Liguria di Levante Paduletti, di buona sapidità e freschezza, ma dal profumo di mela e biancospino.