Mama Africa Meeting 2018: dall’1 al 5 agosto torna a Villafranca la XII edizione

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Dopo il grande successo della passata edizione, torna dall’1 al 5 agosto 2018, nella bellissima cornice della “Selva dei Castagni” a Villafranca in Lunigiana (MS), il Mama Africa Meeting, il principale festival europeo dedicato alla musica e alle danze dell’Africa subsahariana e alle tematiche interculturali.
Giunto alla dodicesima edizione, il MAM (Mama Africa Meeting) è prima di tutto un luogo di incontro e scambio di contenuti artistici e culturali, con  laboratori, spettacoli e conferenze che coinvolgono ogni anno giovani provenienti da tutta Europa.
L’iniziativa nata all’interno di una piccola associazione della Lunigiana, vanta oggi il sostegno di centinaia di volontari locali e non, grazie ai quali vengono organizzate oltre 800 ore di musica e danza suddivise in 160 workshop, il coordinamento di oltre 80 artisti internazionali e l’ospitalità di circa un migliaio di corsisti.
Il tema attorno al quale ruota la nuova edizione è dedicato a “I linguaggi artistici come mediazione culturale”.
Il MAM è infatti prima di tutto un luogo privilegiato a livello europeo ed extra-europeo per l’incontro tra gli artisti più importanti della cultura musicale dell’Africa dell’Ovest, luogo in cui nasce e si sviluppa il confronto sui temi dell’innovazione musicale e la riflessione sui cambiamenti della “società artistica” africana nel nuovo contesto “occidentale”.
L’obiettivo del festival è la valorizzazione delle specificità culturali e la creazione di presupposti ideali per il confronto e la predisposizione allo scambio culturale.
Patrocinato da Legambiente, il MAM si pregia del marchio di ecofestival grazie ad attente pratiche volte alla diminuzione degli sprechi, all’uso di materiali biodegradabili e alla distribuzione gratuita di acqua potabile all’interno del festival.
Il diritto all’acqua è universale e per agevolarne la distribuzione gratuita verranno collocate nell’area festival alcune colonnine con acqua filtrata e refrigerata. In diversi ed appositi spazi sono inoltre collocati i bidoni differenziati per la raccolta rifiuti.
Fin dalle prime edizioni, al festival si usa esclusivamente il Materbi, un prodotto di bioplastica completamente biodegradabile.
Tutti i prodotti che si trovano nei bar provengono dal commercio equo e solidale. Sacchetti e sapone ecologico sono distribuiti come gadget per tutti i fruitori, per garantire che il parco e la zona limitrofa non subiscano alcun danno dal passaggio di migliaia di persone.
Inglobato nei territori toscani della via Francigena, l’antica Via che nel medioevo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia, MAM rappresenta un’ottima occasione per godere del connubio festival-vacanza.
Grazie ad alcune convenzioni, gli ospiti del meeting potranno utilizzare le adiacenti strutture ricettive, come la  piscina comunale e scoprire le vicine attrazioni turistiche immerse tra i monti Apuani e i borghi della Lunigiana.
Il MAM è presente nel territorio nazionale durante tutto l’anno con iniziative volte a sostenere l’autofinanziamento a copertura delle ingenti spese di organizzazione e al contempo a far riconoscere i valori e gli apporti delle diverse culture. Il primo appuntamento è già alle porte.
Il 27 e 28 gennaio a Bologna presso il centro culturale  il B.u.c.o. di via Zago, grazie alla collaborazione con il corso di percussioni africane “Djembe-ta”, vengono organizzati dei workshop di percussioni e danze condotti dall’artista guineano Sourakhata Dioubate e dalla ballerina Francisca Siloni. Il ricavato sarà donato al festival Mama Africa Meeting 2018.
Maggiori informazioni sono disponibili attraverso il sito internet www.mamaafricameeting.it.