Ivano Dionigi incanta gli studenti: ciò che insegna il latino e altri consigli

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Pienone, mercoledì, alla Sala Tobagi di Aulla per la lectio magistralis del professor Ivano Dionigi, docente di Lingua e Letteratura latina all’Università di Bologna. Presentato dalla professoressa Manuela Schiasselloni, con la semplicità che lo contraddistingue si è rivolto agli studenti, coinvolgendoli. Ha parlato di ecologia linguistica in una “Babele delle comunicazioni”, un mondo veloce in cui sempre più si smarrisce il significato delle parole. “Staccati dalla storia e connessi con l’immensa rete del mondo, le generazioni rischiano di rimanere schiacciati sotto l’eterno presente senza più cognizione del tempo”.

Mentre il latino, lingua madre del nostro italiano, ci consente di risalire al significato originario delle parole – e, dunque, a ciò che siamo -, permettendoci di cogliere maggiormente la dimensione del tempo. Dopo la lectio, che ha visto un pubblico numeroso e attento, il latinista nonché ex rettore dell’Alma Mater – Università degli Studi di Bologna è rimasto ad Aulla tutto il giorno, incontrando i giovani alunni delle Medie nel pomeriggio. A loro e ai loro genitori ha consigliato di avere “scarponi chiodati”, di evitare “la scuola delle facilonerie”, ma scegliere ciò che è meglio “per il futuro dei ragazzi”: come studiare e dunque come affrontare l’università è una cosa che si impara alle scuole superiori. Allo stesso tempo, è importante abbandonare alcuni atteggiamenti “medievali”: la scelta della scuola spetta solo ed esclusivamente ai ragazzi; purché siano consapevoli – va da sé – dell’importanza dello studio, che ancora non è diritto di tutti.

“Avere avuto in Lunigiana un personaggio di così alto spessore onora le nostre scuole – dice Emilia Fraschini, presidente del comitato SOS-Lunilicei -; non sono mancati i complimenti ai docenti e all’istituto: il “Leopardi” è stato riconosciuto come sede di ottima formazione per tutti quegli studenti che pensano di scegliere, per il proprio futuro, il Classico”.