Jim & Andy: The Great Beyond, il documentario sulla strepitosa interpretazione di Jim Carrey

Uno sguardo dall'interno al film Man on the Moon

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Durante le riprese del film Man on the Moon, Jim Carrey raggiunge una completa immedesimazione con il comico Andy Kaufman.
Questo suo “vivere il personaggio” andrà ben oltre i confini del set…

Presentato a questa edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il documentario Jim & Andy: The Great Beyond arriva finalmente sui nostri schermi grazie a Netflix.
Il film, diretto da Chris Smith e prodotto da Spike Jonze (Essere John Malkovich, Il ladro di orchidee, Lei), è un interessante sguardo dall’interno alla performance portata sullo schermo da Carrey nel film di Milos Forman (Qualcuno volò sul nido del cuculo, Hair, Amadeus).

Le riprese nel backstage, risalenti alla lavorazione della pellicola nel lontano 1998, furono realizzate da Bob Zmunda, stretto collaboratore di Kaufman, e da Lynne Marguelis, fidanzata del geniale comico.
Il materiale non fu reso pubblico all’epoca della realizzazione del fortunato biopic perché considerato dai dirigenti della Universal, visti i comportamenti estremi di Carrey, come possibile fonte di cattiva pubblicità.
Tutta la storia ci viene raccontata direttamente da un barbuto Jim in una recente intervista, girata appositamente per il documentario, che fa da raccordo al succoso materiale video raccolto sul set.

Un appassionato e folle racconto di una mimesi perfetta, quasi una possessione da parte dello spirito di Andy: – Ero seduto a Malibù a guardare l’oceano […] in quel momento è apparso Andy Kaufman…mi ha dato una pacca sulla spalla e ha detto “Siediti. Lo farò io il mio film.” Ciò che è successo dopo non lo potevo controllare – racconta Carrey parlando del giorno in cui fu informato di essere stato scelto per la parte.
Dal difficile e assurdo rapporto col regista e il resto del cast, tra cui Danny DeVito e il wrestler Jerry “The King” Lawler, e dalle bizzarre uscite pubbliche (un divertente episodio successo durante una festa alla Playboy Mansion) si arriva anche a parlare del Jim privato, del suo rapporto col padre, definito da lui “the funniest man in the room”.
Il ritratto di un grande e sfaccettato artista impegnato in una interpretazione che rappresenta l’apice della sua carriera; un tributo all’uomo, Andy Kaufman, che lo ispirò e lo spinse ad intraprendere la strada del comico e dell’attore.

Un documentario davvero interessante ed intrigante, consigliatissimo a tutti i fan di Jim Carrey e del film Man on the Moon.
Un trattato sulla follia interpretativa, sul calarsi completamente in un ruolo annullando se stessi.

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