Tra territori e sapori antichi: da San Terenzo il segreto del dolce poncrè

Una preparazione tramandata di generazione in generazione, originaria di San Terenzo, la cui ricetta è custodita dagli artigiani locali

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Se le vetrine dei negozi iniziano già a vestirsi di Natale, tra palline colorate, luci e primi addobbi, anche noi, parliamo oggi di una ricetta anticamente preparata durante le feste di fine anno. Si tratta di un dolce tipico della costa in realtà, precisamente originario di San Terenzo, ma che merita spazio nella nostra rubrica proprio perché risponde a requisiti di tradizione, storia e territorio: è il dolce poncrè.

Considerando gli antichi confini territoriali lunigianesi, ricordiamo che anche la provincia spezzina ne è parte, e di conseguenza, il ricco patrimonio gastronomico, racchiuso tra ricette gelosamente custodite, che appartengono davvero a tradizioni antiche, come nel caso del dolce poncrè, forse poco conosciuto, ma rapprensetativo di storia e tradizione. Creato agli inizi del XX secolo, ispirato – e in alternativa – al pandolce genovese -, somiglia a un plumcake per la morbida consistenza, insaporito poi con uvetta, frutta candita e pinoli. Tipicamente consumato nel periodo natalizio, questo dolce può concludere il pasto o accompagnare la colazione. A dimostrazione di quanto il dolce poncrè, sia ascritto tra i ricettari tipici più antichi, si tratta di una preparazione esclusivamente locale, segreta e riprodotta ancora oggi da piccoli laboratori artigianali, che ne mantengono e ne diffondono conoscenza, di generazione in generazione. La segretezza della ricetta, non ne svela le dosi e il procedimento nel dettaglio, ma ugualmente realizzabile, l’elemento da tenere a mente, è la lievitazione, fondamentale passaggio che necessita di alcune ore. Non scoraggiatevi quindi, qui sotto gli ingredienti: provateci anche voi! E allora, buon appetito!

 

Ingredienti

Farina, zucchero, lievito, vanillina, uva sultanina, frutta candita, burro, uova, cremovo, pinoli, latte, liquore e aromi naturali

Per accompagnare: lo Chef ha scelto la tradizione fino in fondo, e per questo consiglia il vino più famoso e rappresentativo della provincia spezzina: lo Schicchetrà Doc. Cantina Cinque Terre, giallo ambrato dai riflessi topazio, ha un sapore intenso avvolgente, sommati a un sentore di frutta secca e candita.