Soccorso Alpino: squadre cercano un uomo perso nei boschi e si imbattono in trappole per cinghiale illegali

L'uomo è stato trovato in buone condizioni ma i soccorsi sono stati messi a rischio dalle trappole nella zona di Zeri

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Lunedì sera la stazione del Soccorso Alpino e Speleologico di Carrara è stata attivata per la ricerca di un uomo nei boschi nella zona di Prota di Comano. Partito nel pomeriggio alla ricerca di funghi, l’uomo, originario del posto, era sprovvisto di cellulare e dalle 16 del pomeriggio non è stato più visto. L’allarme dal 118 è arrivato in serata e immediatamente due squadre di soccorritori si sono diretti sul posto per effettuare la ricerca. Le operazioni hanno visto l’avvicendamento di più squadre di soccorritori e sono state effettuate in coordinamento con i vigili del fuoco.

Martedì mattina verso le 5 una nuova squadra di tecnici è partita per dare il cambio ai colleghi che hanno operato di notte. Verso le 8.05 l’uomo è stato ritrovato in buone condizioni poco lontano dalla zona in cui era stato avvistato l’ultima volta. Una vicenda finita nel migliore dei modi, ma durante le ricerche gli operatori cinofili hanno segnalato un fatto molto grave nella zona di Zeri. Nei luoghi percorsi sono state trovate trappole per la caccia al cinghiale che hanno messo in pericolo sia i soccorritori che -soprattutto – i cani da ricerca. Cavi d’acciaio micidiali, oltretutto illegali, nascosti in zona da bracconieri per cacciare il cinghiale. Addirittura è stata trovata una carcassa di una pecora: rimasta intrappolata, che nella sua agonia ha mangiato tutta l’erba che circondava la trappola fino a morire lentamente. Un’attività illegale che ha messo a serio rischio l’incolumità di uomini e animali che erano impegnati in un’operazione di ricerca.