Confesercenti MS: “Ok il pagamento coi POS, ma è importante ridurre il costo delle transazioni”

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“I commercianti, quelli delle attività tradizionali, non hanno alcuna preclusione nei confronti della moneta elettronico e dell’utilizzo dei Pos. Ma i costi attuali sono totalmente fuori mercato per le piccole imprese. Ecco quindi che prevedere sanzioni per chi non si dota di questo strumento sarebbe una forzatura e una grave limitazione della libertà d’impresa”. Questa la posizione di Confesercenti Toscana Nord, con il suo presidente Alessio Lucarotti, sull’ipotesi di multare coloro che non accettano il pagamento con la moneta elettronica.

“La sanzione sarebbe un intervento di dubbia utilità – insiste -, visto che è il mercato stesso a spingere gli operatori ad accettare carte di credito e bancomat. Proprio per questo, per incentivare davvero l’utilizzo della moneta elettronica occorre renderla più conveniente dei contanti. Siamo favorevoli a politiche mirate ad incrementare l’uso di bancomat e carte di credito, ma le multe, soprattutto se collegate al Codice Penale, sono un’inutile forzatura. Di fatto una criminalizzazione”. È Adriano Rapaioli, responsabile Confesercenti Massa Carrara, a sgombrare il campo dalle teorie che i piccoli commercianti sarebbe contrari ai Pos. “Come abbiamo ribadito più volte in questi anni, siamo favorevoli ad una maggior diffusione della moneta elettronica, che sarebbe un vantaggio anche per le imprese perché porterebbe ad una riduzione dei rischi legati alla gestione del contante. Un aspetto sentito dagli imprenditori, soprattutto quelli del commercio e dei pubblici esercizi, come dimostrano i 400 nuovi Pos attivati ogni giorno negli ultimi cinque anni.

“Per parlare della nostra provincia – aggiunge il responsabile Massa Carrara -, sono molti i commercianti o gli ambulanti che ci chiamano affinché troviamo soluzioni; per questo ci siamo già attivati, ad esempio, per studiare convenzioni ad hoc con gli istituti bancari nostri partner. Ma per aumentare la disponibilità dei commercianti ad accettare la moneta elettronica è necessario ridurre con certezza il costo delle transazioni: ricordiamo che il taglio delle commissioni interbancarie non riguarda direttamente gli utenti finali, e che si rivelerà un fatto positivo solo se il beneficio si trasmetterà alle imprese e ai consumatori, permettendo una riduzione reale dei costi. Che sono ancora troppo alti – conclude Rapaioli – soprattutto per i micro-pagamenti, insostenibili per quelle tipologie di piccole imprese (come tabaccai, gestori carburanti ed edicolanti) che sono caratterizzate da margini molto bassi, quasi completamente assorbiti dalle commissioni di bancomat e carte”.

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