In Cammino per la Pace: una marcia da Reggio Emilia a Roma per dire no alla guerra

L'iniziativa, organizzata dalla Fondazione Peace Walking Man, dalla Via Matildica del Volto Santo e dal CISV, passerà anche nelle nostre zone

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Domenica 1 ottobre partirà da Reggio Emilia un cammino lungo la Via Matildica del Volto Santo e la Via Francigena. Il cammino arriverà a Roma venerdì 27 ottobre, toccando anche le nostre zone per fare tappa in Garfagnana. “In Cammino per la Pace”, questo lo scopo del viaggio a tappe, che attraverserà l’Italia che impegnerà John Mpaliza, originario della Repubblica Democratica del Congo, cittadino italiano e di Reggio Emilia da anni. John è un ingegnere informatico che per vocazione è diventato un Peace Walking Man, un Camminatore per la Pace, marciando in Italia e in Europa con lo scopo di sensibilizzare le persone e le istituzioni sulla situazione del suo Paese di origine, il Congo, dove massacri legati allo sfruttamento delle risorse naturali – soprattutto il Coltan – imperversano nella regione del Kivu, lasciando una scia di sangue e di disastri ambientali.
Dalla prima marcia nel 2010 John Mpaliza ha percorso migliaia di chilometri e quest’anno il suo viaggio sarà il richiamo alla pace in tutto il mondo. “In Cammino per la Pace”, organizzata dalla Peace Walking Man Foundation, si concluderà simbolicamente a San Pietro, nella Città del Vaticano, domenica 29 ottobre , data in cui nella Repubblica Democratica del Congo si commemora il 21° anniversario dell’assassinio di Msgr. Christophe Munzihirwa, costruttore di pace e Arcivescovo di Bukavu. “Con quest’azione di pace – spiegano i membri della Fondazione – vorremo e speriamo di riuscire a fare arrivare un messaggio chiaro ai potenti del mondo: “ Nessuna guerra è giusta. Vogliamo un mondo in cui la guerra sia bandita e la pace un diritto. Cambiare si può e si deve. Se vogliamo la pace, prepariamo la pace!” Il giorno della partenza da Reggio Emilia Papa Francesco si troverà a Bologna e il Vescovo gli consegnerà a mano una lettere che spiega le motivazioni del cammino. “Speriamo – afferma John – che dopo aver ricevuto la lettera il Papa si ricordi che il 29 ottobre in piazza San Pietro ci saranno dei pellegrini di Reggio Emilia, giunti a Roma a piedi per amore della pace”. Infatti John viene accompagnato in ogni viaggio da amici – vecchi e nuovi – pellegrini e membri delle istituzioni, che conoscono la sua storia e appoggiano il suo impegno.
“’Nessuna guerra è giusta‘, ci ricorda Papa Francesco – spiegano dalla Fondazione Peace Walking Man in un comunicato – ‘In Cammino per la pace’ vuole essere una protesta non violenta di tanti cittadini di ogni età e provenienza contro i potenti del mondo che hanno sostituito la forza del dialogo con l’uso della forza e delle armi come mezzo per risolvere i conflitti e cercare la pace. Disastri e disuguaglianze creati con decenni, se non secoli, di sfruttamento dei più deboli non si possono risolvere con slogan e comportamenti bellicosi che stanno dividendo ciò che rimane dell’umanità rischiando sempre più di precipitare il mondo verso il punto di non ritorno. Serve invece una riflessione che ci aiuti ad affrontare i problemi e le sfide dei nostri tempi. Stiamo vivendo un’era in cui ogni certezza sembra crollare ed in cui ormai è più facile sentire parlare di guerra che di pace, un’era in cui, con la globalizzazione dell’indifferenza, stiamo rinnegando quel senso di appartenenza di tutti allo stesso ‘creato’. Camminando per la pace vogliamo dire no all’odio, alle forze della paura, alla diffidenza, all’indifferenza, all’egoismo e alla guerra e dire sì al dialogo, alla concordia, all’accoglienza, all’amore del prossimo, alla pace. Lo faremo – concludono – organizzando a fine tappa, dove possibile, incontri di sensibilizzazione, di approfondimento e di dialogo con la cittadinanza e nelle mattinate, a inizio tappa, portando ottimismo, curiosità, allegria e promozione della pace ai cittadini di domani, i giovani, che andremo a trovare nelle scuole nella speranza che imparino dalle vesciche e sofferenze dei marciatori a cui potranno fare qualche domanda prima della ripartenza. Parlando di pace, all’opinione pubblica ed alle istituzioni locali che avremmo l’occasione di incontrare, vorremmo anche ricordare le tante guerre dimenticate ed i tanti popoli che, con il nostro silenzio, stiamo contribuendo a cancellare dall’umanità e dalla storia. La lista è davvero lunga: RD Congo a cui in particolare questa marcia è stata dedicata, Siria, Somalia, Yemen, Nigeria, Libia, Afganistan, Iraq, Palestina, etc.”.
Le tappe del viaggio si possono verificare al link: https://goo.gl/maps/qXrZXi1U8fQ2