Baby Driver, inseguimenti a tempo di musica

Al cinema il nuovo film del regista di Hot Fuzz

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Baby (Ansel Elgort) è un asso del volante, presta servizio come autista nelle rapine organizzate dall’enigmatico Doc (Kevin Spacey) per ripagare un vecchio debito nei suoi confronti.
Ancora un ultimo colpo e il ragazzo potrebbe finalmente abbandonare la vita criminale per ricominciarne un’altra con la dolce cameriera Deborah (Lily James), l’unico ostacolo sembrerebbe il suo instabile compare Pazzo (Jamie Foxx).

Torna con un nuovo ed originale film Edgar Wright (Hot Fuzz, Scott Pilgrim vs. the World, La fine del mondo), brillante regista e sceneggiatore inglese, dopo il naufragio del suo Ant-Man per i Marvel Studios viste le divergenze creative.

Avete presente quella sensazione di libertà che vi da sfrecciare sulla vostra macchina ascoltando, con il volume a palla, una delle vostre canzoni preferite?
Se la risposta è si, Baby Driver – Il genio della fuga è il film che fa per voi.
L’ultima fatica del regista britannico è questo: un film di elaborati e adrenalinici inseguimenti automobilistici a tempo di musica, il tutto condito con dosi abbondanti di ironia.
Wright prende la scena costruita su Don’t Stop Me Now dei Queen dal suo Shaun of the Dead, da noi vergognosamente intitolato L’alba dei morti dementi, e su quell’idea costruisce quasi l’intero film.
Curata la regia, con un montaggio e alcuni esaltanti piani sequenza modellati interamente su un’ottima selezione di brani molto varia (si passa dai Jon Spencer Blues Explosion ai The Commodores, passando per i The Damned del periodo punk).
Edgar Wright, coadiuvato dal direttore della fotografia Bill Pope (un esperto di inseguimenti vista la sua esperienza sul set di Matrix Reloaded), dirige sempre con gusto e riesce ad evitare il pericoloso “effetto videoclip”, sempre in agguato dietro l’angolo.

La pellicola è anche un grande tributo a tutto un certo cinema action crime degli anni ’70, con il classico Driver l’imprendibile di Walter Hill in testa.
Il soggetto di Baby Driver mostra evidenti affinità con quello della pellicola di Hill, condivide anche il dettaglio dei personaggi di cui non ci è dato sapere i veri nomi (vengono chiamati col nome del ruolo che svolgono, nel film del 1978, e con soprannomi che rappresentano alcune loro caratteristiche, per quanto riguarda il film di Wright).
Piccolo tributo a Hill anche l’inserimento di Nowhere to Run, canzone presente in una scena del suo film probabilmente più famoso e iconico, I guerrieri della notte.

Baby Driver è un divertente mix di personaggi e situazioni sopra le righe, dalla smaccata vena pulp, e di meravigliose scene d’azione musicali.
Consigliato soprattutto agli amanti del cinema action vintage e delle precedenti opere di Wright, ma anche agli appassionati di Tarantino o a chi semplicemente cerca adrenalina e ironia.

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