Si torna a scuola, ragazzi “rendeteci orgogliosi di voi”!

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Ritorno a scuola

Nel 2009, per l’inizio dell’anno scolastico, il presidente americano Barack Obama fece un discorso per salutare gli studenti americani che dovevano impegnarsi, mettere impegno e dedizione e a cui insegnava che nulla si ottiene senza darsi da fare, senza fare esercizio, senza concentrazione. “Anche voi dovete fare la vostra parte. Quindi da voi quest’anno mi aspetto serietà. Mi aspetto il massimo dell’impegno in qualunque cosa facciate. Mi aspetto grandi cose da ciascuno di voi. Quindi non deludeteci, non deludete le vostre famiglie, il vostro Paese e voi stessi. Rendeteci orgogliosi di voi. So che potete farlo”.

Ieri abbiamo parlato di Norman Zarcone, un ragazzo che amava studiare e che avrebbe voluto farlo per tutta la vita e che alla fine ha pagato con la sua stessa esistenza il male degli ingranaggi di un sistema “scolastico malato”. Oggi è molto più appariscente dire che si è ignoranti, come se si trattasse di un vantaggio sociale, come se il non sapere e il non studiare fossero un fascino aggiunto.

E invece io credo che studiare sia conoscere e il conoscere sia importante per poter giudicare e condurre una vita da uomini buoni. Studiare trasmette libertà di avere “una certa idea di mondo” e di conseguirla nella vita quotidiana, di fare scelte consapevoli dettate da noi stessi e dalle nozioni che abbiamo potuto imparare.

Molte volte studiare non significa andare bene a scuola, molti scienziati, artisti, scrittori non riuscivano a seguire un piano di studi predeterminato. A volte studiare significa cercare di approfondire bene, e con dovizia di particolari, il ramo verso cui è tesa la nostra vita.

Oggi molti giovani lunigianesi iniziano il loro nuovo anno scolastico, ecco, non fatevi dire che “chi studia è uno sfigato” o è bravo solo perché è così di natura. Non bisogna mai confondere l’essere geni con l’essere studiosi, abbiate sempre diffidenza di chi esibisce l’ignoranza, date sempre il vostro meglio e non ascoltate chi vi dice che chi studia è un matto. Amate la scuola perché è l’unico mezzo che vi viene dato per essere davvero liberi.