Il Sagro riconquistato con il canto di Bella Ciao

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Si è conclusa ieri con una partecipazione straordinaria la “riconquista” del Monte Sagro organizzata da Anpi Casola-Fivizzano in collaborazione con l’ associazione Sentieri Liguri Apuani. Un vero fiume di persone, oltre 300, ha scelto di rispondere al gesto indecoroso di Manfredo Bianchi, reo di aver sventolato la bandiera della Repubblica di Salò proprio su quel Monte Sagro che si affaccia sulla valle di Vinca, teatro di uno dei più tristemente noti massacri nazifascisti.

L’oltraggio ha scosso profondamente la società civile, che ha partecipato entusiasta e numerosissima alla camminata antifascista di oggi. L’iniziativa ha visto infatti il sostegno e la partecipazione delle Anpi locali, della Cgil, dei Carc, delle istituzioni comunali di Fivizzano, Carrara e Fosdinovo, di Archivi della Resistenza ma anche e soprattutto di famiglie, uomini e donne, ragazzi e ragazze antifascisti.

Più che soddisfatto il presidente dell’Anpi Casola-Fivizzano Daniele Rossi, intervenuto dopo i saluti dei sindaci Paolo Grassi e Camilla Bianchi, che dopo aver ringraziato i presenti ha commentato: “Questa è una vera, grande manifestazione antifascista in Lunigiana. Crediamo possa diventare un incontro rituale per tutti coloro che si riconoscono nei valori della Resistenza e si battono per la democrazia e la Costituzione”.

Ferdinando Sanguinetti di Anpi Carrara ha ribadito l’importanza di questo incontro “non come punto di arrivo, ma di ripartenza per le forze antifasciste che devono lottare per l’attuazione della Costituzione, contro il dilagare delle destre fasciste e xenofobe in Lunigiana, come in Italia e in Europa”.

Ad attendere i camminatori in vetta alcune sorprese gradite e inaspettate: a cingere la croce del Sagro un omaggio dell’Anpi del Mugello (Borgo San Lorenzo e Barberino) che hanno voluto prender parte alla riconquista antifascista del Sagro. Sabato 26 i rappresentanti dell’Anpi mugellana, sventolate le bandiere sulla vetta, hanno affisso alla croce un riadattamento della celebre epigrafe di Piero Calamandrei al camerata Kesserling, dedicato proprio al prof. Bianchi e hanno lasciato il proprio gagliardetto per gli amici di Anpi Casola Fivizzano, come simbolo di una futura intesa e collaborazione.

Infine Don Piagentini, accorso sulla vetta del Sagro per la tradizionale messa di fine estate, ha scelto di dedicare la liturgia ai martiri di Vinca spiegando ai fedeli che “I valori della nostra Costituzione, della nostra Repubblica sono tali che non possono non essere condivisi dagli uomini di fede”. La funzione è terminata con l’emozionante coro, iniziato dallo stesso Don Piagentini, di “Bella Ciao”.

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