Barani: mi farò promotore di una class action per la vicenda paradossale che ha coinvolto i nostri carabinieri

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“In questi giorni di chiusura del Senato ho avuto modo di frequentare la città di Aulla, molte sue frazioni e anche molti comuni della Lunigiana ed ho trovato tra la gente un sentimento comune di insicurezza, di paura e smarrimento per la presenza di troppi extracomunitari clandestini, parimenti una unanime fiducia nelle nostre forze di pubblica sicurezza (vigili urbani, poliziotti, finanzieri,vigili del fuoco,guardie forestali) ma soprattutto tutti senza nessuno escluso schierati con i carabinieri i nostri bravi ragazzi che ogni giorno pattugliano i nostri paesi per la sicurezza, di tutti noi, tutti solidali con quei militi: i carabinieri, che sono stati brutalmente sbattuti come mostri nelle prime pagine di quotidiani e telegiornali per aver fatto il loro dovere nel garantirci di vivere sereni e dormire tranquilli”. Queste le dichiarazioni del senatore Lucio Barani in una nota stampa. “Molti – prosegue Barani – credono che la vicenda che li ha coinvolti sia tutto un equivoco (forse non si sono voluti piegare a certe forzature che qualcuno pretendeva da loro?) è questa una domanda che tutti si fanno a cui bisognerebbe dare una risposta come una risposta bisognerebbe darla al fatto che proprio e soprattutto le caserme di Aulla ed Albiano Magra sono state coinvolte. Personalmente ho trovato in Lunigiana e ad Aulla una concentrazione di extracomunitari e o clandestini esagerata, molto arrogante e minacciosa. Mi dicono che i reati sono calati ma non ci credo. Si sono apparentemente ridotti proprio perché le forze dell’ordine ora hanno paura ad intervenire denunciarli e catturali Un vecchio ma attuale proverbio lunigianese dice che ‘quando i ladri arrestano i carabinieri non c’è più giustizia’, condivido. Certo chi sbaglia dovrà pagare ma se ha sbagliare non fossero stati i carabinieri chi ha sbagliato pagherà veramente? I miei conterranei sono certi che in questo ultimo caso nessuno pagherà e a rimetterci sarà tutta la popolazione, che continuerà a vivere nella paura e nell’insicurezza e tutti però sperano nella giustizia divina, almeno quella dovrà esserci dicono. Come senatore, e ve lo giuro sul mio onore, mi batterò affinché ci sia comunque una giustizia terrena e che chi ha sbagliato paghi veramente anche con una azione di classe per danno economico subito dalle popolazioni di Aulla e della Lunigiana tutta. Di questa azione di classe – conclude – mi farò personalmente promotore contro chi ha sbagliato”.