Fivizzano, la lista civica Cambiamo Adesso contesta una maggioranza ormai allo sbando

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Cambiamo Adesso: “Gli ultimi consigli comunali rivelano un totale disinteresse della maggioranza verso i cittadini e i problemi del territorio sottolineando una totale incompetenza nell’amministrare il paese”.

“Il primo segnale di questa “genialità latente” – spiega la lista in un comunicato stampa -, si è manifestata con la  presentazione, nel consiglio in seduta straordinaria del 14 luglio la revoca di una delibera adottata solo il 16 maggio che portava la dicitura ADOZIONE VARIANTE SEMPLIFICATA AL PIANO STRUTTURALE. Nell’ordine del giorno era inserito un punto apparentemente identico ma esattamente opposto ADOZIONE VARIANTE SEMPLIFICATA AL REGOLAMENTO URBANISTICO”.

“Per adottare una variante al regolamento urbanistico esiste un iter preciso da seguire probabilmente sconosciuto alla maggioranza Grassi,  …prima di presentare una variante bisogna fare un pre incontro con la regione, che non è stato fatto, inoltre mancavano:la relazione del responsabile del procedimento, tavole perimetriche delle aree urbanizzate, avviso procedimento, area vincolo paesaggistico ed  altro pertanto e … logicamente … la regione ha respinto la domanda. Quindi si son trovati costretti a revocare la delibera informando il consiglio che c’era stato un errore di dicitura “niente di cosi importante” pensando che i soldi spesi per  avvalersi di un consulente esterno  che ha portato in consiglio una pratica mutilata, respinta dalla regione Toscana e improponibile nel merito, fosse poca cosa, senza tener conto del fatto che il lavoro andrà rifatto con ulteriori costi, in quell’occasione l’Assessore all’urbanistica nonché vice sindaco del Comune di Fivizzano viene frettolosamente sollevato dall’incarico con un comunicato ridicolo nella forma e motivato da un semplice “era poco presente in ufficio” poi sostituito, e ne “prendiamo atto”, da  Plicanti Massimo elevato ad Assessore all’urbanistica,  un fedelissimo dell’ex sindaco Rossetti portandoci a pensare che anche l’opposizione interna al Partito Democratico deve aver avuto dei ripensamenti sull’operato di Grassi.  Una scelta a dire poco discutibile dell’amministrazione Grassi, che tra l’altro affida a consulenti esterni, pagandoli, pratiche sollevabili internamente dal personale già in forza comunale, ma che con cambi e sostituzioni degli stessi amministratori mina il tempo di portare avanti seriamente i progetti promessi ai cittadini, soprattutto in un settore molto importante come quelle dei lavori pubblici, dove scuole , strade e casa della salute aspettano ancora il loro compimento, con gravi danni per il territorio”.

“Ma per non deludere ulteriormente le aspettative dei cittadini, gettati nel cassonetto i denari per la variante al regolamento urbanistico, con un ulteriore lampo di genio, la maggioranza nell’ultimo consiglio, tra le altre cose propone un progetto per delle biciclette con pedalata assistita che costerà 120 mila euro per sfruttare quel “tesoretto” come lo chiamò Grassi, accumulato grazie alle tasse pagate dai cittadini ad  aliquote  tra le più alte d’Italia , negando tassativamente sempre gli sgravi e agevolazioni richiesti dalla lista civica per i cittadini ed attività commerciali, soprattutto per le zone più disagiate”.

“Basiti, i consiglieri della lista civica Cambiamo Adesso si interrogano sulla fattibilità di tale progetto considerando i rischi e i costi e la reale possibilità di un piano così proposto. La lista valuterà il progetto per verificarne la collocazione e la realizzabilità su un territorio complicato come il nostro dove i problemi da risolvere sono innumerevoli e invisibili alla maggioranza mettendo in risalto la superficialità dell’amministrazione Grassi  e la mancanza di idee serie e utili  per il territorio, dove basterebbe risanare i sentieri sistemare le strade e  metterle in sicurezza, dare  illuminazione ed impianti adeguati e  pulire e curare il territorio per fare  turisti contenti. Non è che l’ultimo esempio  di una visione autoreferenziale dell’Amministrazione che pone al centro interessi che non hanno nulla a che fare con il benessere e lo sviluppo della comunità”.