Licciana Nardi: consiglio comunale infuocato tra impianto a biomasse ed equilibri di bilancio

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Una seduta movimentata quella dello scorso consiglio comunale a Licciana Nardi.  Sul piatto c’erano temi scottanti come quello della costruzione dell’impianto a biomasse e la salvaguardia degli equilibri di bilancio.
All’interrogazione presentata dal consigliere di minoranza Gabriele Donati sulle azioni messe in campo dall’attuale nuova amministrazione riguardo all’installazione di un impianto di cogenerazione a biomasse in loc. Piano della Quercia ha risposto l’assessore all’Urbanistica con delega all’ambiente Omar Tognini. Con dati alla mano, Tognini ha ripercorso la cronistoria della discussa installazione dell’impianto, a partire dalla presentazione in data 14 marzo 2017 della pratica di Segnalazione di Comunicazione di Inizio Attività (SCIA), rispetto alla quale, secondo l’assessore, poco è stato fatto dalla precedente Amministrazione comunale che, così facendo, ha favorito l’avvio dei lavori. “Da quando ci siamo insediati – ha affermato Tognini – abbiamo lavorato alacremente cercando ogni cavillo giuridico a cui aggrapparci per evitare l’insediamento in questa zona del Piano della Quercia che rappresenta già un’area a rischio rilevante dal punto di vista ambientale, per la presenza dell’azienda UEE Italia che tratta esplosivi. Abbiamo contattato tutti gli enti preposti e ad oggi siamo in attesa del parere dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest a cui abbiamo specificamente richiesto se l’impianto cogenerativo rientra tra le attività insalubri. Attendiamo, inoltre, la risposta dalla Commissione Tecnica Regionale circa la compatibilità con l’Uee Italia rientrante nel medesimo ambito territoriale della zona produttiva del Piano della Quercia”. Il sindaco Pierluigi Belli ha riconfermato la sua assoluta contrarietà alla centrale, rassicurando il folto pubblico presente in sala, che l’attuale amministrazione comunale sta facendo e farà tutto il possibile a riguardo. La risposta è stata accolta con favore dal consigliere Donati.
Altro punto centrale del consiglio, l’assestamento di bilancio, che ha dato occasione alla nuova giunta di replicare alla dichiarazione rilasciata qualche giorno fa su stampa dall’ex sindaco Enzo Manenti riguardo ad una floridità del bilancio lasciato in eredità alla nuova amministrazione con 600.000,00 euro in cassa. Versione peraltro riconfermata durante la seduta dal consigliere di minoranza Maurizio Barbieri. Il punto è stato discusso con i dettagli numerici dall’assessore al Bilancio e vicesindaco Michela Carlotti, che ha spiegato: “La nostra giunta si accinge a governare per i prossimi cinque anni con proprie linee programmatiche – testé approvate unanimemente dalla maggioranza e col voto favorevole del consigliere di minoranza Donati, mentre si è astenuto il gruppo di Barbieri – e con un proprio bilancio previsionale programmatico da approvare entro fine anno. Dopo poco più di un mese dal nostro insediamento, però, la scadenza obbligata per legge del 31 luglio ci ha imposto di assestare gli equilibri di un bilancio non nostro, fatto da chi ci ha preceduto. Ebbene, questa ricognizione obbligatoria ci ha dato occasione per metter mano finalmente ai conti e tirare le somme, definendo chiaramente il “punto zero” da cui noi partiamo. Ed ecco i conti, attestati peraltro dalla relazione del revisore dei conti: 2.370.000,00 euro di residui passivi, ovvero debiti del comune nei confronti di altri enti, e ben 4.560.000,00 euro di residui attivi, ovvero crediti derivanti da mancate entrate tributarie che si sono accumulate negli anni, molte delle quali di dubbia esazione. Inoltre, interessi per 5.000.000,00 euro circa di mutui, di cui ben 4 accesi nei primissimi mesi di quest’anno, e per 2.000.000,00 euro di liquidità anticipata dalla Cassa Depositi e Prestiti per pagare debiti commerciali. Con questi dati, fotografiamo la situazione di bilancio dell’ente, dove l’entità dei residui attivi è al limite di una situazione di sostanziale disavanzo: questa è l’eredità che ci lascia la precedente Amministrazione”.
Il sindaco Pierluigi Belli ha dichiarato: “A fronte di questi dati, la dichiarazione rilasciata dall’ex sindaco Manenti risulta offensiva per la cittadinanza e per la nuova amministrazione che si accinge a governare con un bilancio tutt’altro che sano. Infatti, Manenti ha detto che nella cassa dell’ente ad una certa data c’erano 600.000,00 ma non ha parlato di debiti e dell’entità di tali debiti per cui quella stessa cassa non basterebbe a pagarne nemmeno la metà della metà!”.

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