Onere ecologico, la tassa per chi inquina

0
1044
onere ecologico

L’inquinamento è un tema sempre attuale, un problema di difficile soluzione soprattutto quando si tratta di conciliare esigenze occupazionali e salute pubblica.
Gli enti locali, nella fattispecie i Comuni, hanno tuttavia un particolare ed efficacissimo strumento in grado di fronteggiare l’inquinamento diffuso proveniente da cave, impianti industriali, impianti di gestione dei rifiuti.
L’onere c.d. ecologico riguarda la partecipazione del privato agli interventi tesi a mitigare il complessivo impatto ambientale delle opere autorizzate e va commisurato agli effetti inquinanti che, seppur mantenuti nei limiti consentiti dalla legge, devono per quanto possibile essere contrastati con adeguati interventi il cui costo economico graverebbe, altrimenti, per intero sulla collettività.

La ragione giustificativa di tale onere appare, dunque, immediatamente assimilabile a quella degli oneri di urbanizzazione in senso stretto, trattandosi in entrambi i casi di modalità di concorso del privato agli “oneri sociali” derivanti dalla nuova costruzione.
Ne deriva che essi hanno necessariamente natura di entrate di parte capitale (ordinariamente utilizzabili solo per spese di investimento, salvo le eccezioni di legge), derivando in definitiva dall’utilizzo del territorio, cioè dall’irreversibile (almeno in linea tendenziale) impiego di un bene pubblico, ed essendo intrinsecamente destinate alla realizzazione di opere volte al razionale e salubre impiego dello stesso, destinate comunque ad incrementare il “patrimonio immobiliare” dell’ente.
Con la sentenza del consiglio di stato n. 2717/2014 si è fatta chiarezza sulla disposizione del testo unico edilizia.

L’onere ecologico si riferisce all’impatto ambientale delle opere autorizzate e deve essere commisurato ai diversi e ulteriori effetti inquinanti determinati dall’insediamento dell’impianto. Questi ultimi devono essere contrastati con misure ed opere di interesse generale, alla cui realizzazione deve concorrere anche il titolare dello stabilimento, il quale a sua volta può beneficiare delle opere ecologiche. In altri termini, il titolare del permesso di costruire deve concorrere a quelle che, potrebbero essere definite opere di urbanizzazione ecologico – ambientale e che divergono delle dotazioni tecnico ambientali del singolo stabilimento, riferibili al solo imprenditore.
Secondo la sentenza l’ente territoriale, pur essendo già intervenuta apposita convenzione, può imporre ai titolari dell’attività autorizzata nuovi oneri di tutela ambientale rapportati a precisi e diversi elementi oltre le emissioni.

1.  L’onere ecologico può essere imposto anche successivamente al rilascio del permesso di costruire . Di conseguenza, non solo la determinazione dell’onere contributivo può avvenire successivamente al rilascio della concessione edilizia ma, anche nel caso in cui tale determinazione sia già avvenuta al momento del rilascio della concessione, l’amministrazione può ben effettuare una rideterminazione dell’ammontare del contributo dovuto.”

2. L’onere ecologico può essere imposto successivamente alla firma di convenzioni o al rilascio del permesso di costruire anche nel caso in cui l’Amministrazione Comunale non lo avesse applicato in precedenza per errore, indipendentemente dall’insorgere di nuovi elementi.

3. L’onere ecologico è applicabile anche se la eventuale convenzione tra il privato concessionario e la Amministrazione non lo prevedeva.

4. L’onere ecologico non è finalizzato ad imporre la copertura di spesa di opere che sono comunque dovute in quanto realizzazioni di urbanizzazioni primarie

5. L’onere ecologico riguarda solo le attività industriali a prescindere dalle dimensioni (rileva solo l’impatto potenziale e reale su ambiente e salute) e l’assolvimento dello stesso non comprende quelle opere che sono comunque dovute per leggi specifiche.

6. L’onere ecologico quindi va commisurato agli effetti inquinanti complessivi che l’attività industriale produce.

La sentenza del consiglio di stato rappresenta un valido ed utilissimo strumento in capo alle amministrazioni comunali che potranno imporre ulteriori oneri, oltre a quelli già previsti, a tutela preventiva dell’ambiente e della salute dei cittadini.
È bene tener presente che, la sua applicazione dovrà essere soprattutto nell’ammontare, adeguatamente motivata.

Sostieni Eco della Lunigiana

Uno dei nostri obiettivi è garantire un’informazione di qualità online. Con il tuo contributo potremo continuare a mantenere il sito di Eco della Lunigiana libero e accessibile a tutti.