Aulla, Magnani: “Se i vigili tornano sotto l’Unione più costi e rinuncia a servizio fondamentale”

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“Il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, prima ancora di illustrare le linee programmatiche del suo mandato, ha annunciato all’assemblea dei sindaci dell’Unione dei Comuni che intende riportare il Corpo di Polizia Municipale all’interno dell’Unione rinunciando così ai risparmi della gestione diretta di un servizio essenziale per i cittadini e per il territorio”, inizia così la nota stampa inviata ieri in redazione dall’ex sindaco di Aulla Silvia Magnani.

Secondo Magnani negli anni 2015-2016 il comune di Aulla, grazie alla riappropriazione del servizio di Polizia Municipale, ha avuto risparmi per 234.580 euro (dati a bilancio) derivanti dalle minori spese di gestione in quanto non ha dovuto pagare nessun balzello all’Unione dei comuni.

“L’annuncio è la dimostrazione di quanto poco Valettini abbia rispetto per la prassi e di quanto poco conosca i percorsi decisionali della democrazia”, si legge nel comunicato. “Si sa che in politica i debiti si devono onorare e Valettini, ligio servitore del Partito Democratico, rispetta puntualmente gli impegni e anzi anticipa perfino la scadenza delle cambiali per fare un favore ai sindaci del PD che in questo modo riusciranno ad assicurarsi il servizio a spese degli aullesi”.

I comuni di Villafranca, Tresana e Licciana hanno annunciato che usciranno dal servizio di gestione associata perché lo considerano un costo eccessivo rispetto al sevizio reso “come ha dimostrato lo stesso sindaco di Fivizzano”.

“È bene sottolineare che i veri pagatori della cambiale saranno i cittadini aullesi che, a regime, ci rimetteranno centinaia di migliaia di euro all’anno oltre a subire una serie di pesanti “effetti collaterali”. Come si è dimostrato in questi anni la gestione diretta del servizio comporta che le infrazioni rilevate dai vigili vengono pagate direttamente alle casse comunali e che la riscossione non è gravata dal costo che l’Unione dei comuni addebita ad Aulla e qualcuno dovrà spiegare perché devono essere a carico degli aullesi”, scrive l’attuale consigliere, allarmando come gli effetti perversi di questo annuncio sono anche altri.

Con la gestione diretta, infatti, il Comune dispone immediatamente delle somme riscosse ed evita di andare in anticipazione di cassa (cioè a debito con le banche) con un notevole risparmio sugli interessi negativi e dunque il danno è ancora peggiore: per le casse pubbliche e per i cittadini.

“C’è un’altra domanda alla quale il sindaco Valettini dovrebbe rispondere seriamente – interroga Magnani -. Perché, in una situazione di evidente difficoltà per l’ordine pubblico in città e di continue risse sulle piazze oltre che di tensioni etniche e culturali, come si evince dalla lettura dei quotidiani, il Sindaco Valettini vuole rinunciare al primo presidio di legalità del quale dispongono i cittadini e cioè i vigili urbani?”.

“Ritengo che sia perciò inutile riunire ad un tavolo prefetti e alti graduati, funzionari e dirigenti per parlare di ordine pubblico, di tensioni sociali, di degrado e di mancato rispetto delle regole mentre su un altro tavolo si annuncia di voler rinunciare al primo strumento di contrasto del degrado e di rispetto della legalità”.

“Così, mentre il sindaco di Licciana, lo stesso che oggi ospita il comando territoriale dei vigili, annuncia di voler tornare a una gestione diretta di questa funzione, il sindaco di Aulla, decide di rinunciare a risparmiare oltre 234.000 euro per affidare il servizio a terzi con buona pace della sicurezza e del controllo del territorio considerando che la riscossione affidata ad altri ha un costo elevatissimo e gli introiti decurtati delle spese vengono versati dopo anni come è emerso dalle carte ufficiali”, conclude Silvia Magnani, “Ci sono decisioni che possono essere dettate dalle logiche di partito ma che non possono essere avallate da una buona amministrazione. Ad Aulla oggi succede il contrario: si ubbidisce senza pensare alle tasche depredate e alla richiesta di sicurezza dei cittadini aullesi.