Provincia: il centrodestra chiede conto del regolamento che disciplina i rimborsi spese

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Le segreterie provinciali di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia prendono posizione sul Regolamento per la disciplina del rimborso spese di missione e di accesso all’Ente per l’esercizio della funzione di amministratore della Provincia di Massa Carrara, votato da poco in consiglio.
“In un momento politico che dovrebbe richiedere sobrietà e contenimento della spesa pubblica – affermano in un comunicato stampa i partiti di centrodestra – il centrosinistra provinciale ha reintrodotto il sistema dei rimborsi spese, compresi quelli di vitto e alloggio. Tale delibera è stata da noi contestata nel metodo e nel merito. Nel metodo, perché non siamo minimamente stati coinvolti nella predisposizione di una delibera così delicata, che avrebbe richiesto un confronto preventivo: è arrivata in Aula blindata, nonostante la nostra richiesta di poterla ridiscutere dopo qualche modifica. Soprattutto la contestiamo nel merito, perché introduce un elemento di ulteriore aggravio di spesa. In particolare, non capiamo come mai se il consigliere si reca in missione per attività di rappresentanza abbia diritto, anche in caso di utilizzo della propria autovettura, soltanto al rimborso dell’equivalente spesa che sarebbe stata sostenuta in caso di utilizzo del mezzo pubblico, mentre se il consigliere ‘per la partecipazione ad ognuna delle sedute del consiglio provinciale, nonché per la presenza necessaria presso la sede degli uffici per lo svolgimento delle funzioni proprie o delegate’ si reca a Massa dal comune di residenza con utilizzo di mezzo proprio abbia invece diritto ad una forma di rimborso calcolata su chilometri percorsi e carburante consumato che costerà all’Ente quasi il doppio. A chi giova questa strana diversificazione? Perché introdurre elementi di aleatorietà anziché riferirsi alla chiarezza di prezzo del mezzo pubblico? Su tale delibera la maggioranza si è spaccata e un consigliere è uscito dall’Aula per non partecipare al voto, il che indica che il centrosinistra non ha saputo neppure concordare una linea comune tra i propri membri. Noi – concludono – chiederemo puntualmente conto agli uffici di tutti i rimborsi erogati, soprattutto quelli in relazione alle così dette presenze necessarie presso la sede degli uffici”.