Dalla tradizione contadina fino ad oggi: la ricetta della pattona

Dalla cucina povera locale, è diffusa ancora oggi in tutta la Lunigiana e non solo. Cottura particolare, l'ingrediente fondamentale d'origine è la farina di castagne. Il prossimo weekend la Sagra nel comune di Massa.

0
3692

Tra i piatti tipici della tradizione contadina locale, troviamo una sorta di piadina, da gustare accompagnata da salumi, salsiccia, ricotta: stiamo parlando della pattona.

Preparata mediante l’impiego di uno degli ingredienti più comuni e usati nella cucina lunigianese, la farina di castagne, la pattona è conosciuta – e diffusa – in tutta la Lunigiana, e il suo uso era comune, fino all’immediato dopoguerra. Ancora oggi però, è una preparazione molto attuale, soprattutto tra le Alpi Apuane e nell’Alta Lunigiana. Ma non solo. Non a caso, abbiamo deciso di dedicare lo spazio di oggi a questa ricetta, visto che proprio dallo scorso fine settimana fino a quel che ci aspetta, a San Carlo Terme, nel comune di Massa, si è svolto – e si svolgerà – il consueto appuntamento estivo con la Sagra della Pattona, anche se qui, l’impasto prevede l’impiego di farina di grano e granoturco.

Grande particolarità della pattona è, di certo, la cottura di quest’ultima, eseguita tradizionalmente sui testi e tramite l’uso di foglie di castagno. Di forma tondeggiante, e di uno spessore che varia da 1 a 2 cm, la pattona si differenzia in tutto, e per questo, da quella che più a Sud, nel bel mezzo della Toscana, viene indicata anche con questo nome ma che, in realtà, è dolce ed è praticamente riconosciuta come castagnaccio, diffuso anche in altre regioni come Liguria, Emilia-Romagna, Piemonte e addirittura in Corsica. Piatto povero, come spesso accade, oggi può essere consumato in diverse occasioni, dallo street food, all’aperitivo home made, a piatto unico. Provatela, e decidete di servirla come più vi piace. Buon appetito!

Ingredienti e preparazione

400gr farina di castagne, 1/2 lt d’acqua, sale.

Impastate la farina con acqua e sale. Stendete l’impasto, di media consistenza, per uno spessore di 2,5 cm, sul fondo di un classico testo. Coprite con il testo superiore e cuocete per circa 30 minuti sotto la cenere. Accompagnate con formaggi freschi, salsiccia, salumi o miele, se preferite.

Alternativa: se volete rendere l’impasto un po’ più morbido, potete aggiungere del latte.

Per accompagnare: lo Chef consiglia un già conosciuto Candia dei Colli Apuani, un DOC bianco, vermentino, secco e amabile.

Sostieni Eco della Lunigiana

Uno dei nostri obiettivi è garantire un’informazione di qualità online. Con il tuo contributo potremo continuare a mantenere il sito di Eco della Lunigiana libero e accessibile a tutti.