Fusioni dei Comuni, in Consiglio regionale la ricerca Irpet promossa da Bugliani

Il consigliere regionale: “Dimostrare benefici delle fusioni, nel rispetto della volontà popolare”

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Bugliani consiglieri toscana

“Siamo alla ricerca di un nuovo approccio sul tema delle fusioni dei Comuni. Questa ricerca svolta sul territorio ci dà un quadro chiaro. I benefici che possono derivarne sono molti e poco conosciuti sul territorio. Il mondo che muove l’economia è favorevole. Dall’altra parte c’è una resistenza di carattere spesso ideologico e talora politico. Il Consiglio regionale deve continuare a dimostrare ai cittadini che le fusioni sono un beneficio, non solo in termini di semplificazione amministrativa, ma anche di vantaggio economico sul territorio. È però indispensabile avere un approccio corretto, che richiede il rispetto delle identità e delle volontà popolari – ha commentato ieri Giacomo Bugliani -. La vera sfida è saper comunicare ciò che di buono i percorsi di semplificazione amministrativa portano, nel rispetto della volontà popolare espressa nei referendum”.

Lo ha confermato ieri Bugliani, in veste di presidente della commissione Affari istituzionali in Consiglio regionale, nell’ambito del seminario sulla ricerca “Associazionismo e fusioni dei Comuni: punti di forza e criticità delle politiche di incentivo” che si è svolta nella Sala delle Feste di  Palazzo Bastogi. La ricerca è stata commissionata all’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana (Irpet) proprio dalla commissione presieduta da Bugliani. L’elemento nuovo di questa ricerca sono stati  i focus group, che hanno permesso di incontrare i territori e verificare che cosa è accaduto, con quali elementi positivi e quali negativi, cinque per l’esattezza, Amiata, Elba, Lunigiana, Valdarno Superiore, cui hanno partecipato sindaci, assessori, rappresentanti delle categorie economiche, associazioni, comitati locali e associazioni.

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