A Fivizzano torna l’esposizione di Manicomio Fotografico

La mostra di quest'anno si intitola: "Pachamama. La natura si riprende i suoi spazi"

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Pachamama manicomio

Per il secondo anno consecutivo Fivizzano incontra Manicomio Fotografico.
Dopo “Memento Vitae” nel 2016, è ora il progetto “Pachamama. La natura si riprende i suoi spazi” a essere ospitato nei corridoi austeri del Convento degli Agostiniani.

L’uomo è solo di passaggio e le sue vestigia, per quanto imponenti, si decompongono. Il vuoto si riempie. La Madre Terra – Pachamama per gli Incas – torna padrona, mostra il suo volto indifferente e inesorabile.

pachamama locandina
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In «Pachamama» si immortala proprio questo ritorno: la natura rigogliosa, la rovina di ciò che l’uomo ha edificato e poi trascurato.

Composta da 60 immagini scattate da 30 autori diversi, la mostra è stata presentata per la prima volta nel corso del recentissimo “Milano Photo Festival 2017” negli spazi del prestigioso Bookshop Franco Angeli.

Con «Pachamama» Manicomio Fotografico vuole sollevare una riflessione su quanto è dietro al fenomeno della cementificazione del Pianeta e al mancato recupero degli spazi urbanizzati e poi abbandonati. Un tema ambientalista di grande attualità che riguarda la salvaguardia dell’intero ecosistema sempre più impoverito, sfruttato, degradato.

Chi è Manicomio Fotografico
Fondato da Stefano Barattini, Manicomio Fotografico (manicomiofotografico.org) nasce come gruppo Facebook nel marzo 2014. Raccoglie attualmente oltre 300 iscritti aggregati dalla comune passione di fotografare i luoghi abbandonati dall’uomo. Un modo per ridare loro vita.

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