Aulla, Idee in comune: “Valettini scelga quale ruolo avere”

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Proprio mentre era in fase di svolgimento il primo consiglio comunale dell’era Valettini, è stato pubblicato su Facebook un post – comunicato molto importante da parte di Idee in Comune, che vi riportiamo nella sua integrità.

“In attesa dell’ufficializzazione delle nomine e del primo consiglio comunale, appurata a bocce ferme l’organica strategia delle larghe intese, che ha influito nel risultato finale delle votazioni, siamo pronti a svolgere il nostro ruolo di opposizione con serietà ed impegno, valorizzando concetti da sempre cari al nostro progetto politico, quali trasparenza, informazione e legalità. Inerente a quest’ultimo principio non possiamo esimerci da una doverosa riflessione sugli accadimenti che in questi giorni hanno portato Aulla al centro delle cronache nazionali, per i gravi reati contestati ai carabinieri delle stazioni locali.
La Lista Idee in Comune, ritiene opportuno precisare la propria posizione, già espressa in campagna elettorale, in merito a fatti, a quanto pare lesivi dei più elementari diritti costituzionali.
In attesa dell’esito delle indagini, ribadiamo che il nostro concetto di “Legalità”, già presente nell’introduzione del nostro programma elettorale, mira a garantire diritti costituzionali a tutti i cittadini a prescindere dal colore delle pelle, del genere, della razza e della religione. Più volte nei nostri comizi abbiamo ribadito che nessuno può essere fatto oggetto di violenza e che la sicurezza, bene inalienabile per chiunque, debba essere garantita nella propria abitazione, nel proprio territorio, a maggior ragione in una caserma.
Pensiamo che la maggior parte delle forze dell’ordine sia costituita da persone oneste che svolgono la funzione di tutela dei cittadini con grande sacrificio e dedizione, ma proprio per tutelare l’onorabilità dell’arma, vogliamo sia fatta chiarezza.
La storia recente ci ricorda come la posizione di Valettini, sia come avvocato che come segretario del PD sia stata netta ed unilaterale, a difesa dei carabinieri, pur sapendo della sua futura candidatura a sindaco della città, palesata nel mese di febbraio. Il PD Aullese con i suoi circoli, hanno voluto utilizzare a scopo elettorale tale episodio mobilitando la popolazione con una pubblica manifestazione e con un manifesto a sostegno dell’Arma. Deploriamo pertanto la bassa strumentalizzazione di episodi così gravi e l’irresponsabilità di chi vuol sollecitare reazioni emotive al solo scopo di accattivarsi una manciata di voti basata sull’intolleranza e la negazione dei diritti.
Ad oggi però la situazione è mutata: sia quella degli imputati (alcuni agli arresti domiciliari, altri sospesi) sia quello dell’avvocato, ad oggi Sindaco della stessa Città dove si trova la caserma: il primo cittadino Valettini, dovrebbe scegliere se fare il sindaco di Aulla, che per la situazione in cui versa il nostro comune, richiederebbe tutte le sue energie e il tempo necessario o l’avvocato di una parte dei suoi cittadini.
A nostro avviso, non si può mantenere la difesa di indagati con i quali viene instaurato un rapporto vincolato dal segreto professionale e dall’obbligo della difesa. Qualora detti indagati fossero colpevoli, l’avvocato/sindaco in questione andrebbe a difendere chi ha commesso dei crimini sul territorio comunale ove lo stesso avvocato/sindaco rappresenta l’intera comunità …trattasi se non di un conflitto di interesse, ma certo di un conflitto di opportunità. Non si dimentichi, inoltre, che a volte sono i carabinieri a svolgere indagini sull’operato della macchina amministrativa, riguardo a politici e funzionari. Nessun vincolo dovrebbe sussistere fra le due istituzioni, affinché la giustizia non sia contaminata da rapporti condizionati.
È una vera questione di inopportunità, sottolineata anche dagli onorevoli Alessia Rotta, (Partito Democratico) e Alfredo D’Attore (art.1 MDP), durante un approfondimento politico dedicato allo strano caso Aulla, dove gli stessi consigliano il neo eletto Roberto Valettini di intraprendere una sola strada: o dimettersi da sindaco o lasciare l’incarico ad altri avvocati, visto che non è l’unico a svolgere la professione. Per suo conto il neo Sindaco cita a giustificazione della sua scelta, il parere del consiglio distrettuale di Genova, omettendo di ricordare che del medesimo organo è il Vice Presidente Vicario, quindi per essere a posto con la propria coscienza Valettini chiede un parere a se stesso.
Siamo passati dalle amnesie preelettorali, ad una vera e propria crisi d’identità, e mentre la Città attende di avere un Sindaco a tempo pieno, “quello ombra” chiede l’arrivo dei militari ad Aulla.
È veramente il futuro “migliore” per Aulla?”

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