Massa Carrara, Lieti soddisfatto per la rinascita di Ebit Toscana

Per lui, la rinascita dell'ente, per tutta la Toscana, è “importante novità": "Ci permetterà di investire i fondi nella formazione dei lavoratori e nel sostegno alle persone in difficoltà"

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Dopo anni di silenzio, rinasce l’Ente bilaterale del terziario che supera le barriere provinciali e diventa un unico istituto regionale: Ente bilaterale terziario Toscana (Ebit Toscana). Al tempo stesso, l’organizzazione territoriale è affidata ai vari comitati di gestione provinciali, nominati a livello regionale, che avranno il compito di ridare slancio all’istituzione nata nel 1995 dalla collaborazione fra le organizzazioni nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori: Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

Si tratta di un risultato importante perché i vari comitati territoriali avranno a disposizione diverse decine di migliaia di euro da investire nella formazione dei lavoratori in un’ottica di sviluppo dell’economia locale e per il sostegno al reddito delle categorie svantaggiate. A livello provinciale avrà un ruolo determinante Angelo Lieti, segretario della Uiltucs Area Nord Toscana, nominato coordinatore, per la parte sindacale, del comitato di gestione delle articolazioni territoriali sia di Massa Carrara sia di Lucca. Al suo fianco, per i datori di lavoro, ci sarà Rodolfo Pasquini in entrambe le province. “È una novità rilevante per la provincia apuana dove l’ente bilaterale del terziario era stato messo in liquidazione dal 2013, dopo che ne era uscita la Camera di commercio – sottolinea Lieti – Da allora non sono stati fatti più corsi né attività. Ora viene ricostituito ufficialmente, anche se a livello regionale, ma con ampia autonomia nei vari territorio e con importanti risorse a disposizione derivanti dai contributi riscossi, dai lavoratori e dalle aziende. A Lucca, ad esempio, il comitato avrà a disposizione 212mila euro, a Massa Carrara ne avremo 50mila euro ma soltanto perché l’ente era rimasto inattivo da diversi anni”.

“Con questi fondi – conclude Lieti – ci impegniamo a rilanciare la formazione dei lavoratori per far sì che possano stare al passo coi tempi in un sistema imprenditoriale che evolve sempre più in fretta. Sono essenziali anche per i corsi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, come ad esempio nella grande distribuzione dove le mansioni pesanti o ripetitive hanno ripercussioni sempre più frequenti sulla salute dei dipendenti. Inoltre potremo dare anche un sostegno al reddito alle persone in una provincia dove la crisi continua a far sentire i suoi effetti”.

 

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