Carabinieri indagati, la vicinanza della ex presidente comitato CRI Lunigiana

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Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa inviataci da Annamaria Chiocca Bianchi. Ex Presidente Comitato CRI di Lunigiana.

Negli anni ’90 abbiamo assistito a due ondate di profughi Albanesi e Curdi a seguito la caduta del comunismo. L’Italia aprì numerosi centri di controllo e accoglienza e uno di questi fu aperto a Pontremoli dalla Croce Rossa Italiana nella sede dell’ ex Ospedale Civile. Furono momenti delicati ed impegnativi con numerose tensioni. Pur tuttavia, a differenza di altri esempi odierni, era allora esercitato il controllo sugli ospiti, nessuno “girava” senza meta e senza identità nel tessuto sociale cittadino. La dott. Annamaria Bianchi al tempo era Presidente del Comitato lunigianese della Croce Rossa Italiana e assunse la direzione di questo centro che ben presto divenne di rilevanza nazionale, in accordo con la CRI di Roma e la Prefettura di Massa Carrara. Grazie a questo centro non si sono mai create tensioni con i cittadini e molti degli ex profughi hanno trovato lavoro, famiglia, figli ed abitano in Lunigiana, perfettamente integrati con la popolazione.

“Devo ringraziare la Prefettura di Massa Carrara e i tanti Volontari che hanno collaborato – ha dichiarato l’ex Presidente Cri Annamaria Bianchi -, ma oggi mi preme sottolineare l’impegno dato dai Carabinieri. È grazie a loro che questo centro agiva in perfetta sicurezza nel territorio e non toglieva tranquillità ai cittadini. E voglio pure rilevare che questo compito venne svolto con competenza, professionalità, comprensione dei fini e tanta umanità da parte loro. In questo momento particolare, in Lunigiana, rivolgo il mio ringraziamento all’ Arma dei Carabinieri per il sacrificio che, tutti i giorni, sa dimostrare verso tutti noi. Con umiltà e spesso non ben compreso dalle stesse autorità politiche ed istituzionali. Evviva l’Arma dei Carabinieri”.

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