Piscine di Quercia, Magnani contrattacca Valettini: “Responsabilità inesistenti”

Sulla chiusura del centro sportivo, Silvia Magnani ricorda all'avvocato che la risoluzione del contenzioso fu decisa insieme ai "suoi"

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Foto d'archivio

Durante questa campagna elettorale, si riapre una vicenda che risale al 2013, quella relativa alle piscine del centro sportivo di Quercia che aveva posto al centro un contenzioso tra l’allora Amministrazione comunale e la società Pianeta Sport, responsabile della gestione delle piscine.

Ieri, in merito alla questione, – è ritornato a parlare e si è espresso – il candidato sindaco Roberto Valettini per la lista civica “Aulla nel cuore”, il quale definito come responsabile della mancata riapertura del centro, la candidata per “Avanti insieme per Aulla” Silvia Magnani.

Oggi, l’ex sindaco, risponde all’attacco di Valettini:
“Capisco che in campagna elettorale i candidati credono di poter dire ciò che vogliono, ma esagerare con le parole in libertà porta a raccontare favole alle quali crede (forse) solo chi le produce. Il candidato sindaco signor Roberto Valettini, da anni segretario comunale del PD, ha riesumato la questione delle piscine per addebitarmi delle responsabilità inesistenti. La prudenza avrebbe dovuto indurlo a maggiore cautela per evitare figure davvero “magre”.
Non so se il signor Valettini candidato conosce l’avvocato Valettini, ma credo che dovrebbero parlarsi per condividere le informazioni e chiarire le rispettive responsabilità.
L’ Avvocato Valettini, infatti, dimentica che la risoluzione della concessione con Pianeta Sport, a causa degli ingenti debiti accumulati nei confronti del Comune fu decisa dall’Amministrazione in cui dettavano legge i suoi amici e compagni di partito, come l’ex consigliere Giovannoni oggi candidato nella sua lista. Guarda caso la consulenza legale sul contenzioso era stata affidata proprio allo studio dell’ Avv. Valettini, ma – evidentemente – qualcosa era andato storto, perché Pianeta Sport aveva impugnato il provvedimento del Comune e il TAR aveva dato ragione alla società: era sbagliata l’impostazione giuridica, in quanto la decisione era stata presa dalla Giunta e non dal Dirigente. Lo studio, evidentemente, non aveva ben studiato le carte, e le piscine restarono chiuse non certo per colpa del Sindaco Silvia Magnani.
Pare incredibile ma, senza nemmeno arrossire, ritorna sulla storia della famosa transazione che aveva predisposto dopo la batosta al TAR e che – solo per lui inspiegabilmente – nessuno ha voluto firmare: né il precedente Commissario Prefettizio, né la Sindaca Magnani”.

“Se la modestia fosse una dote e la memoria una virtù, il candidato dovrebbe farsi qualche domanda e darsi qualche risposta.
Ma visto che così non è, le risposte gliele diamo noi.
Quella che l’ Avvocato Valettini chiama (bontà sua) “la soluzione” prevedeva:
– tutti i lavori di ripristino della struttura ferma da anni a carico del Comune;
– Il prolungamento della concessione;
– l’ ipotesi di revisione (cioè l’aumento) delle tariffe, a carico dei cittadini;
– la discussione sul credito del Comune rinviata alla scadenza della concessione.
Non stupisce che Pianeta Sport fosse ansiosa di firmare l’accordo: non occorre essere luminari del diritto ma ci vuole poco per capire che alla scadenza della concessione nessuno avrebbe più pagato al Comune quanto dovuto.
La Pianeta Sport, infatti, era una società a responsabilità limitata, che aveva come unica attività la gestione delle piscine di Aulla. Finita la concessione la società – che è risultata una scatola vuota – poteva fallire con tanti saluti ai quattrini dei contribuenti.
Ancora più incredibile che il candidato Valettini abbia dimenticato quello che è successo dopo. Con Silvia Magnani sindaco, il Comune è rientrato in possesso dell’impianto e ha incassato oltre sessantamila euro vincendo la causa presso il Tribunale di Massa contro la Pianeta Sport che, guarda caso, è fallita”.

“Aggiungo e concludo: con la mia Amministrazione non solo siamo tornati in possesso delle piscine, abbiamo rifatto i progetti di messa in sicurezza dell’impianto, abbiamo trovato i finanziamenti per realizzare i lavori e li abbiamo appaltati. Poi, è arrivata la sfiducia firmata dal notaio e “inspiegabilmente” l’appalto si è fermato… Se è con questo spirito che il candidato intende tutelare gli interessi dei cittadini di Aulla, forse avrebbe bisogno di una buona memoria oltre che di un buon avvocato.
Grazie per l’attenzione.”

Silvia Magnani
Candidato sindaco – Aulla #AvantiInsieme

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