Elezioni: presentata la squadra di Pierluigi Belli, pronto a cambiare Licciana Nardi

Presentazione-show voluta, grazie a Fausta Belli (conduttrice affermata e figlia affettuosa), e comunque agguerrita, nella convinzione di poter vincere per "cambiare, finalmente, Licciana"

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Anche la lista a sostegno di Pierluigi Belli si è presentata, lo scorso sabato sera, al Castello di Terrarossa e in una sala davvero gremita. Si è trattato di una presentazione atipica, non istituzionale ma volutamente “leggera” e questo anche grazie all’impeccabile conduzione di Fausta Belli, presentatrice affermata e figlia affettuosa: “Essendo la prima serata, l’intenzione era quella di far conoscere i candidati e la loro linea in un clima colloquiale, anti-convenzionale, coinvolgente: avranno modo poi loro di entrare nel merito tecnico-istituzionale nelle prossime tappe”. È stata lei, per prima e portando la sua esperienza diretta, a rispondere ad alcune critiche mosse a “Cambiamo Licciana”: “Molti la attaccano dicendo che manca di esperienza e formazione adeguata, ma il mio percorso, da laureata in giurisprudenza a ‘comunicatrice’ determinata, dimostra che più degli studi, a volte, contano volontà e forza e poi non è vero che non ci sono professionisti o laureati in lista”. Da questo punto di vista, spiegano, essa è infatti “completa”, fatta di persone con esperienza, anche amministrativa, e di nuovi volti capaci di dare il proprio contributo in maniera genuina.

Sono stati loro, assieme al candidato a Sindaco, i protagonisti dell’evento, a partire da un breve spot realizzato per trasmettere ciò che sono e ciò che si prefiggono: in primis, riaprire un confronto diretto e proficuo con ogni cittadino e così riappropriarsi del territorio rispondendo alle esigenze di ciascuno; instaurare un governo improntato all’ascolto, che è ciò che più è mancato secondo chi ha fatto opposizione nell’ultimo periodo. Chi ha fatto opposizione e cioè il capolista Pierluigi Belli, sconfitto per soli 135 voti nel 2012, e Renzo Martelloni, consigliere di minoranza già da otto anni. I loro interventi sono stati senza dubbio i più “infuocati”, incentrati sui problemi, anche relazionali, riscontrati in questi anni e sulle tante criticità sorte nel corso della legislatura Manenti: una legislatura che, ricordano, “lavora solo in tempo di elezioni” e che chiude “un governo lungo 28 anni, diretto dai soliti partiti e responsabile del declino di Licciana Nardi”; “è il momento di rompere gli schemi consolidati – ribadiscono con vigore – e per farlo servono persone come noi, che non hanno paura di guardarvi negli occhi”. Persone come Michela Carlotti che, già consigliere dal 1999 al 2004 contro la giunta Manenti, ha presentato le mancanze del suo operato con dovizia di particolari, anche tecnici; come Fabrizio Botti, odontotecnico, assente per motivi di lavoro e consigliere contro la giunta Fontana dal 2009 al 2012; e come Barbara Germi, maestra di musica e insegnante “di tutti”, già consigliere di minoranza prima contro la giunta Chiappini e poi contro la giunta Manenti, “impavida, vicina ai suoi concittadini” e certa che la sua squadra sia l’unica alternativa possibile per il cambiamento di Licciana Nardi. Certa di questo come tutti e, in particolare, le cosiddette “new entry”, pronte a dare il loro contributo e a offrire nuovi approcci e soluzioni: dall’infermiera Lara Fontana, “pezzo forte”, a Graziano Maneschi, noto autista di corriere, da Priscilla Ottoni, biologa, a Omar Tognini, imprenditore, da Giovanna Valeri, impiegata, a Damiano Polloni, giovane studente, da Marco Tavolaccini, pensionato, a Mattia Zoboli, soccorritore. Quest’ultimo in particolare ha spiegato come l’impegno da parte di gente comune sia sintomo di una politica che non ha fatto quel che doveva fare e quanto sia importante, oggi più che mai, amministrare per essere comunità più che Comune. Certo, affrontando tutte le questioni che si devono affrontare, ma con l’idea condivisa di “coinvolgere attivamente la cittadinanza in tutte le scelte e in tutti gli interventi da realizzare”.

Di coinvolgerla attivamente in quest’opera di “de-costruzione e ricostruzione”, che parte dai problemi su cui da tempo si batte l’opposizione, come la gestione rifiuti da rivedere a partire dalla ritrattazione delle clausole contrattuali con Idealservice o come il problema sicurezza, per il quale si prevede un’installazione strategica di telecamere. Sicuramente, poi, è da ridiscutere il rapporto già difficile con Gaia, contro la quale Renzo Martelloni, già consigliere d’opposizione dal 2009, si batte da sempre. Su questo si sono soffermati in modo particolare, appoggiando quella “lotta per le acque” arrivata sino a La7 e portata avanti da amministratori vicini politicamente e geograficamente. Come il Sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, e il Sindaco di Villafranca, Filippo Bellesi, intervenuti a fine serata per dare a Belli appoggio totale: “Questa è una battaglia di libertà che, pur nel rispetto per le persone, ci pone davanti a una scelta cruciale per il territorio. I nostri Comuni si sono dimostrati liberi e capaci di anteporre i bisogni dei cittadini agli interessi di Partito. Che la battaglia contro Gaia veda Tresana, Villafranca e Pontremoli sullo stesso fronte non è un caso, come non è un caso che i problemi relativi a sanità, acqua e rifiuti siano imputabili al Partito Democratico”. Insieme a loro, presenti anche Jacopo Ferri e Juri Gorlandi, oltre a Fratelli d’Italia e Lega Nord, a dimostrare che il centrodestra lo sostiene compatto.

Come dicevamo, non sono mancati i toni accesi, ma perché la posizione di Belli e Martelloni è oggi più aspra che mai. Per loro è il momento di risolvere problemi da tempo irrisolti e occuparsi di situazioni difficili, come quella dell’area Masero su cui molto dovranno impegnarsi. Ma, più in generale, dicono, è il momento di essere concreti. Tanti i progetti pensati, dal reperimento dei finanziamenti europei all’implementazione delle economie locali, con sgravi fiscali per imprenditori e particolare riguardo per iniziative eco-sostenibili; con la volontà di creare occupazione, di ridare autonomia alla Polizia Municipale e di sviluppare il più possibile le potenzialità turistiche e culturali secondo il binomio innovazione – tradizione. Il tutto ripensando il territorio, anche dal punto di vista urbanistico, e con il monitoraggio di servizi al cittadino, nel tentativo di abbattere i costi oggi a suo carico. Questo, per sommi capi, l’indirizzo della nuova squadra formata da Pierluigi Belli, che oggi si dice ‘cambiato’ e pronto a fare il Sindaco “a tempo pieno”. In linea con il loro ‘nuovo’ approccio l’idea di chiudere l’evento con la rottura di un palloncino e un biglietto, “per abbandonare il passato e scrivere presente e futuro”.

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