Festa di inaugurazione domani per la nuova Biblioteca PM Beghi alla Spezia

All'interno di un grande progetto di rivalutazione dell'area ex Fitram, si aprono le porte della nuova Biblioteca Civica

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Grande festa alla Spezia, domani sabato 1 aprile: alle 16 inaugura la nuova Biblioteca PM Beghi della Spezia nell’area ex Fitram al Canaletto.

Ieri mattina l’intervento su tutta l’area in questione, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa, dal sindaco della Spezia Massimo Federici, dall’assessore ai lavori Pubblici Corrado Mori, dal direttore Dipartimento II- Opere Pubbliche Claudio Canneti, responsabile dell’intero progetto dell’area ex Fitram, e dalla direttrice dei Servizi Culturali del Comune della Spezia Marzia Ratti. Con loro, Roberta Correggi, responsabile del sistema bibliotecario urbano, e il gruppo tecnico del Comune della Spezia, che ha seguito la direzione dei lavori del primo e del secondo lotto composto da Marina Frumento, Fabrizio Tesoro, Daniele Sciaccaluga, Bruno Godani, Michela Cereghino, Paolo Antiga, Adriano Figone.

La riqualificazione dell’area ex Fitram, non solo dota la città di un moderno complesso bibliotecario, segnalato peraltro tra i grandi progetti architettonici del 2017 a livello europeo, ma è destinato a cambiare il volto di un intero quartiere, il Canaletto, dotandolo di una nuova funzione di respiro comprensoriale e di nuovi spazi di altissima qualità architettonica e a uso sociale, a partire dalla nuova grande piazza che sarà intitolata sabato a Flavio Luigi Bertone. L’inaugurazione sarà dunque una festa per la città, ma soprattutto per il Canaletto che sarà protagonista con le sue storiche realtà associative, a partire dalla Cooperativa Mitilicoltori Spezzini e della Borgata Marinara.

Alla cerimonia, che si aprirà con l’intitolazione della piazza di fronte al complesso bibliotecario, seguiranno gli interventi del sindaco della Spezia Massimo Federici e dell’architetto Alfonso Femia in rappresentanza del raggruppamento 5+1 Agenzia di Architettura Alfonso Femia e Gianluca Peluffo e Studio Associato ProgeTec snc progettisti dell’opera. L’apertura delle porte della nuova biblioteca sarà accompagnata dalla musica degli studenti del Conservatorio di Musica “G.Puccini” diretti dal Maestro Alessandro Fabbri, che ha voluto essere partecipe anche di questo evento che parla ai giovani e alle nuove generazioni. Dopo l’inaugurazione, dalle 19, si darà avvio alla festa con una Muscolata, a cura della Cooperativa Mitilicoltori Spezzini e della Borgata Marinara Canaletto, accompagnata da musica e balli popolari.

La nuova biblioteca Beghi è il risultato di un percorso che il Comune della Spezia ha intrapreso per rispondere all’esigenza di dotare la città di uno spazio bibliotecario moderno, capace di soddisfare le esigenze della crescente quantità di materiali e fruitori. L’opera risponde alla volontà di creare una struttura indipendente, i cui spazi siano idonei, sia per dimensione che per tipologia di servizi offerti, ad accogliere il sempre maggiore numero di utenze. L’intento dell’intervento è quello di creare un centro propulsivo in un’ottica sovracomunale e fornire spazi di incontro, lettura e svago. Uno spazio vitale destinato ad ospitare, oltre alle sale per la lettura e la consultazione dei libri, l’auditorium, l’area di svago per bambini, il polo amministrativo e locali di archivio.

Della struttura dismessa si è conservata la severità architettonica di un contenitore dei depositi della rete tranviaria, mentre la nuova realizzazione vede l’apertura e l’appartenenza all’esterno, al tessuto urbano e sociale della città. Dall’edificio storicizzato è stato a questo scopo “sfilato” un volume, determinando così un contrasto tra il preesistente, oggetto di un essenziale restauro, ed il nuovo inteso come espressione della contemporaneità. La nuova biblioteca ha due piani, più uno soppalcato, da cui si allunga un nuovo corpo sospeso volto a coprire e a proteggere lo spazio antistante l’ingresso dell’edificio. L’accesso principale è infatti da sud. A questo si aggiungono due ingressi secondari: uno sul lato ovest, in un’ottica di continuità con il progetto complessivo di riqualificazione dell’area ex Fitram, e uno sul lato nord. Al piano terrà è previsto, oltre alla zona ingresso, l’auditorium di 100 mq dotato di 72 posti a sedere, l’area ragazzi (30 mq), l’area bambini (44 mq), la caffetteria (22 mq), le aree per la consultazione dei cataloghi, delle riviste e quotidiani on line (50 mq).  Il primo piano ospita l’area lettura di oltre 500 mq complessivi, la sala informatica ed il polo amministrativo. Al secondo piano è collocata la nuova sede dell’Istituto spezzino per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea che prevede due sale di consultazione (per un totale di 85 mq) e un archivio dove è conservato il patrimonio storico.

L’allestimento interno del polo bibliotecario è costituito da circa 1200 metri di scaffalature a vista dove sono collocati i 41.000 volumi del patrimonio bibliotecario. Il progetto è stato curato da 5+1AA Alfonso Femia e Gianluca Peluffo, a cui è stata affidata la direzine artistica dell’intero intervento. All’opera ha lavorato un gruppo di progettazione multidisciplinare, composto da 5+1AA  (capogruppo) e  dallo  Studio Associato ProgeTec snc.

Area ex Fitram: progettazione e realizzazione. La progettazione preliminare della nuova biblioteca è stata curata dagli uffici tecnici comunali nelle persone di Adriano Figone e Sofia Roncone. La direzione dei lavori è stata seguita dalla struttura tecnica del Comune della Spezia con Marina Frumento (direzione lavori), Fabrizio Tesoro e Daniele Sciaccaluga (assistenti alla direzione lavori), Bruno Godani e Michela Cereghino (direzione lavori impianti).

Per quanto riguarda la sistemazione esterna, la progettazione esecutiva e definitiva, oltrechè la direzione lavori, è stata a cura degli uffici tecnici del Comune della Spezia nelle persone di Marina Frumento, Fabrizio Tesoro, Daniele Sciaccaluga e dell’ingegner Manuel Martini. Ha riguardato la sistemazione di tutta l’area sia quella tra gli edifici che quella adiacente a via Carducci, oltrechè un ponticello di attraversamento del canale Dorgia e una passerella per disabili di collegamento tra l’area ex Fitram e via Carducci, in corso di realizzazione. Per quanto riguarda il secondo lotto, il capannone, la progettazione e la direzione dei lavori è stata curata sempre dagli uffici tecnici comunali nelle persone di Marina Frumento, Paolo Antiga, Adriano Figone e, per la parte impiantistica, Bruno Godani e Michela Cereghino.

A eseguire i lavori del primo lotto sono state la ATI composta da Consorzio CFC di Reggio Emilia e NEC srl della Spezia. Gli impianti sono stati curati dall’Impresa Benetti Palmino Srl e AD Impianti elettrici di Andrea Devoto della Spezia. Le carpenterie dall’Impresa Bonaldi di Lucca e i serramenti da Effegieffe di Brescia.

Per gli allestimenti interni la Gonzaga Arredi srl di Mantova ha curato le scaffalature, la Ditta Eredi Caloi di Treviso l’auditorium, mentre gli impianti antintrusione e antitaccheggio sono stati realizzati, rispettivamente, dall’Impresa Bagnone della Spezia e dalla ISNG srl di Verona.

Il secondo lotto ha visto invece l’intervento dell’impresa BRC di Genova, dell’impresa Benetti Palmino della Spezia per l’impiantistica, della BNV di Pisa e della Effegieffe di Brescia per serramenti e vetrate continue. L’opera è stata cofinanziata da Comune della Spezia e Fondi POR FESR.