Biblioteche e musei nei bilanci dei comuni, Bagnone e Mulazzo virtuosi in Lunigiana

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Analizziamo oggi i dati di Open Polis relativi alle spese dei vari comuni in materia di biblioteche e musei, due ambiti che stanno molto a cuore al nostro giornale che cerca sempre di mettere in risalto l’aspetto culturale della Lunigiana.

Spese biblioteche e musei in Italia

Partendo dai dati più generali possiamo osservare che le città che spendono di più sono i capoluoghi del centro nord come Trieste, Bologna, Firenze, Milano e Torino. Come la scorsa volta analizziamo le spese pro capite fatte da ogni comune nel 2014, si tratta di una quota che non è, purtroppo, molto influente nei bilanci degli enti pubblici. Dovrebbe esserlo di più? Secondo noi si, perché si tratta di incentivare la vita culturale della popolazione e dare la possibilità di accesso alla conoscenza per tanti cittadini. Si può e si deve investire in biblioteche e musei acquistando nuovi volumi, ampliando gli orari di apertura, promuovendo manifestazioni ed eventi, ma anche costruendo nuovi spazi per lo studio e la lettura.

Nelle spese trattate da Open Polis abbiamo la somma delle uscite per il pagamento del personale addetto, l’acquisto dei libri e del materiale didattico (e non solo), la costruzione e la manutenzione dei locali, l’organizzazione di eventi e la loro promozione.

spese biblioteche e musei in Lunigiana

Trieste è la città del nord che ha speso 61, 34 euro in biblioteche e musei per ogni abitante, è il capoluogo più popoloso che ha speso di più, ma nulla a che vedere con Bagnone, che è il comune più sensibile a musei e biblioteche di tutta la Lunigiana, con 66 Euro pro capite spesi nel 2014. È un numero molto incoraggiante in un’Italia spaccata in due che riflette anche l’andamento del nostro territorio, dove a fronte di un comune virtuoso come quello attualmente guidato da Carletto Marconi o Mulazzo (con 38 euro a persona spesi e alla posizione 469 in tutta Italia) vede la maggior parte degli altri scendere sotto i 10 euro pro capite spesi per biblioteche e musei.

Lo scorso novembre la conferenza unificata Stato-Regioni e il Consiglio Superiore dei Beni culturali hanno approvato gli interventi del piano grandi progetti beni culturali (2017-18): 135 milioni di euro per il restauro e la valorizzazione di grandi biblioteche e archivi (58 milioni di euro, il 43% dell’investimento complessivo), musei e aree archeologiche (54,5 milioni, 40,3%), poli e attrattori culturali (22,5 milioni, 16,7%), speriamo che gli enti locali, anche quelli nostrani, ne sappiano trarre benefici.

Nel frattempo vi segnaliamo una bellissima iniziativa per i 20 anni del museo Lia nella vicina La Spezia.