Il “Da Vinci” guida la formazione al debate: “Ennesima prova dell’avanguardia dei nostri licei”

Tutto iniziò con le dispute del professor Crocetti e adesso il "Da Vinci" guiderà la formazione dei docenti toscani alla cultura del debate: onore - e 15mila euro - ai nostri licei

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Era il 2008 quando i ragazzi del Liceo Scientifico di Villafranca si trovarono impegnati, per volontà del professor Umberto Crocetti, nella loro prima “disputa filosofica”. Da lui costruita con passione, la disputa si mostrò da subito non solo un evento, ma anzitutto un’occasione per approfondire in modo critico un argomento – e, da qui, tutto ciò in cui ci imbattiamo ogni giorno; d’altra parte, con una laurea in Filosofia medievale, il professore aullese non può che vedere nel disputare il cuore: sia della disciplina che del processo culturale che ci appartiene. L’iniziativa, realizzata con gli studenti coinvolti e con i colleghi docenti, riscosse da subito successo, tanto che presto fu ampliata e poi trapiantata al Liceo Classico – dove Crocetti, nel 2009, si trasferì e dove insegna ancora adesso. Da lì ebbe un ulteriore, sempre maggiore, sviluppo: dopo il coinvolgimento di alcuni istituti di Sarzana e della costa, la locale ‘disputa’ divenne ‘palestra’ e iniziò a fare il giro dell’Italia. Dalle competizioni venete all’attuale veste ‘olimpionica’, le nostre scuole hanno partecipato, negli anni, ai maggior eventi dedicati a questa pratica: dai tornei nazionali di “botta e risposta” dell’Università di Padova alle Romanae Disputationes, con una tappa speciale, lo scorso anno, all’Expo milanese.

Duemilasedici anno importante, dunque, e soprattutto perché il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha finalmente riconosciuto alla cultura del dibattito il giusto valore, decidendo di investire su di essa perché innovativa forma di educazione pedagogica. Un riconoscimento concreto dal momento che, nel settembre scorso, ha dato modo a tutte le scuole italiane ‘fedeli al metodo’ di partecipare a un bando pubblico con finanziamento dedicato. Centosessantamila gli euro stanziati per costruire un nuovo ed entusiasmante percorso didattico, con tanto di Olimpiadi nazionali, da disputare nel prossimo autunno. In vista di questo appuntamento le 40 scuole coinvolte si stanno preparando, partecipando ai corsi, iniziati questa settimana, a Santa Caterina del Sasso. Da qui, per seguirli, è già partita un’alunna del “Da Vinci” assieme al professor Fabrizio Tieri e a fine mese partiranno altri tre studenti, da entrambi i licei, con la professoressa Claudia Bacci. Si tratta di quattro giorni di full immersion – la prima in inglese con Jessica Bullock dall’Università americana del Vermont – per approfondire la cultura del debate, passando per public speaking e ricerca documentale. Un’esperienza formativa importante, che intende promuovere e trasmettere una competenza trasversale, così come viene definita nell’interessante articolo di VareseNews e così come già era intesa – di disputa in disputa – nel lunigianese.

Lo ribadiamo perché dev’essere stata la comprensione di questo, insieme a ogni risultato raggiunto e all’impegno che Crocetti ha sempre messo a far sì che il progetto dell’Istituto “Da Vinci” sbaragliasse il campo. Sono orgogliosi e un po’ emozionati, lui e la professoressa Manuela Schiasselloni mentre lo raccontano – e, ovviamente, non solo perché si sono aggiudicati 15000 euro. Ha vinto il loro progetto e così capofila, per la Toscana, sarà il nostro istituto. Ha vinto il loro progetto e così saranno loro – e, in particolare, Crocetti, responsabile dello stesso – a condurre il corso di formazione finalizzato alla diffusione della cultura del dibattito: un corso che, rivolto ai docenti degli istituti toscani, è stato avviato – al “Rossi” di Massa – lo scorso 20 febbraio. Dunque non solo Olimpiadi e consueti appuntamenti, ma ulteriori e sempre più grandi riconoscimenti per l’avanguardia pedagogica dei nostri licei.

Un’avanguardia riconosciuta già in tempi non sospetti dal professor Adelino Cattani: docente di Teoria dell’Argomentazione all’Università di Padova, otto anni fa invitò infatti il professor Crocetti al primo convegno da lui indetto e dedicato ai dibattiti, avviando un sodalizio che, concretizzatosi pure nella partecipazione ai tornei, va ancora avanti, come dimostra la sua partecipazione al neonato ciclo di lezioni. ‘Leader nazionale’ nell’ambito, presidente dell’Associazione per una Cultura e la Promozione del Dibattito, ideatore della già citata “Palestra di botta e risposta” è dilvugatore e promotore della pratica in Italia e all’estero: il che significa che per docenti e percorso formativo sarà senz’altro (ulteriore) valore aggiunto. Ciò che ci preme, però, è dare onore al merito. “Nemo propheta in patria est”, scrive da Aulla il Liceo Classico. Se capissimo – e magari è l’occasione giusta per farlo – tutto quello che i nostri licei, le nostre scuole e i nostri insegnanti offrono, forse sapremmo meglio affrontare le sfide e derive del tempo, ma ancor prima di questo ci renderemmo conto che non c’è affatto bisogno di andar lontano.

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