602 volte bella Pontremoli: lode (meritatissima) al TourDay

0
1022

Qualcuno ricorda molto bene la prima edizione del TourDay: dall’’idea di cinque appassionati pontremolesi, Antonio De Prata, Pierangelo Caponi, Geminiano Bertocchi, Andrea Angella e Luca Veroni, il 31 gennaio 2015 prendeva corpo, per gioco, una giornata dedicata a scoprire tutte le ricchezze locali, quelle con cui sono cresciuti, quelle in cui si sono sempre riconosciuti e identificati. Un’’idea semplice, ma incredibile: vivere e far vivere la loro città in un gioco fatto di tappe enogastronomiche, persone divenute istituzione, storie carissime. Iniziò tutto a partire da Bussè, la trattoria nascosta dietro al Duomo, quella in cui, tra l’altro, Geminiano con la sua numerosa famiglia è cresciuto. Iniziò tutto formando, subito, l’affiatato gruppo: assieme, in parte dentro, a Farfalle in Cammino e radicatissimo nel territorio. La prima edizione raccolse grande entusiasmo, tanto che non fu difficile pensare al bis estivo e poi al seguito. Fino allo scorso 25 febbraio, l’’edizione carnevalesca che noi dell’’Eco abbiamo seguito e quella che, superando le più rosee aspettative, ha fatto numeri assolutamente da record.

Riccardo Sordi (del Tirreno) lo ha definito “benefico uragano” e se ci siete stati, sabato, sapete che si è trattato proprio di questo. Ventosa ma soleggiata, una Pontremoli colorata e decisamente viva ha accolto le tante persone accorse alla ricerca delle specialità in gara – alle quali si sono aggiunti, dopo, carri, bambini e musica. Tra “schiumate”, coriandoli e canzoni, correvano i partecipanti del TourDay, muniti di mappe, opuscoli e cartellini, a passi distesi nei borghi e senza perdere l’occasione di dare un’occhiata ai palazzi, di fermarsi un poco sui ponti, di dire: “Che bella, però, Pontremoli”.

tourday

Che bella Pontremoli unita per presentarsi nelle più segrete bevande e nei gustosi piatti. Nelle osterie con i tortelli che hanno stregato palati, nelle forchettate di testaroli immancabili quanto la torta d’erbi. Negli stuzzichini dei ristoratori, che hanno colpito i forestieri almeno quanto i lunigianesi. Nelle birre artigianali di Emanuele Sordi, che a tutti ha offerto un omaggio da gustare, poi, con i Patona Republik. Che bella Pontremoli, tra china, affogati e dolci. Che bello viverla, mentre Roberto del bar Luciano riempie di Bianco Oro i bicchieri o mentre lo staff della storica gelatiera d’Alvaro “stordisce” gli avventori. Che bella Pontremoli quando ti regala libri magnifici, finemente rilegati, e che bella, pure, quando nella stessa Legatoria disgraziatamente ti fa pescare “inciampi”: allora, sotto, con i video a raccontare barzellette o a recitar proverbi. Che bella Pontremoli e che belli i pontremolesi: come chi, tra i partecipanti, potremmo definire “i fedelissimi”, come i loro amici e gli amici degli amici, come gli impareggiabili ideatori-costruttori e come i Barbotla’s Soul che, travestiti e vincitori, hanno girato la città intonando in allegria canti strepitosi, diretti dal maestro Gregorio Petriccioli.

tourday

Insomma, che bella Pontremoli che si scopre e si riscopre per raccontarsi. Che bello vederla invasa da 602 curiosissimi partecipanti, dai più diversi dialetti, da giovani, bambini e vecchi e, soprattutto, non necessariamente e non solo da insaziabili ‘mangioni’ – precisa Bertocchi. Parlano di “socialità enogastronomica” gli organizzatori, pensando ai tanti che, esplorando la città, le tradizioni e i cibi, hanno vissuto qui un sabato in compagnia, chiacchierando e divertendosi. “Le comunità sono l’’unica cosa di sostanza che c’’è al mondo”, ha scritto Delia Cabrelli raccogliendo le gioie del TourDay e noi, di questo, siamo sicuri. Da lunigianesi, poi, ci sentiamo orgogliosi e, aspettando il bis impazienti, speriamo che il territorio tutto raccolga l’’esempio di questi giovani che, temerari e innamorati, entusiasti e creativi, a costo zero ma seri, hanno vinto puntando tutto, veramente, sui nostri luoghi, che in fondo sono anche l’’unica cosa di cui, per certo, siamo fatti: che non ci abbandoneranno mai e che –- questa ne è la prova – – potranno, sempre, sostenerci.

Foto, sorrisi e cibi qui: @tourdaypontremoli.

RISPONDI

Please enter your comment!
Please enter your name here