Filattiera, nuovo regolamento FDI-AN: no a sanzioni pesanti a chi somministra alimenti a cani e gatti

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Il punto 4 dell’ordine all’ordine del giorno del consiglio di Filattiera del 23 corrente mese, fra le altre, prevedeva l’ approvazione del regolamento comunale sulla tutela degli animali. Normativa già prevista a livello governativo e regionale. In merito a tale norma, interviene Emanuela Busetto (FDI-AN) sostenendo che le integrazioni previste dall’ordinamento amministrativo a favore degli esercenti pubblici e dei clienti sono un segnale positivo in campo igienico sanitario.

“Rivedere i canoni di priorità fra umani ed animali ristabilisce gli equilibri in una società che troppo spesso mette i primi in secondo piano rispetto i secondi – afferma Busetto -. Mi trovo meno favorevole nel caso invece che le pesanti sanzioni vengano applicate agli abitanti che, spinti da un atto di sensibilità, forniscono di che sfamarsi ai gatti randagi. La tematica riguarda in maniera ponderante Filattiera e la frazione di Ponticello. Multarli per favoreggiamento all’insediamento di colonie di gatti non è plausibile. Il ragionamento nasce da una semplice base. La selezione in natura avviene in maniera spontanea. Inoltre i gatti, da sempre, sono i deterrenti basilari dei rodotori. La raccolta differenziata porta a porta produce colonie di topi che potrebbero essere estirpati senza ricorrere a sostanze tossiche.
Tralasciando i temi leggeri, ben altre cose sono state dette al consiglio e sulle quali FDI-AN monitorerà le fasi di procedura e messa in essere”.

“La convenzione stipulata con la regione Toscana che permette al comune, a fronte dell’impegno di messa in sicurezza della via Francigena, di acquisire finanziamenti. Ci assicureremo che i soldi investiti vadano veramente nella direzione della sicurezza dell’informazione e della promozione turistica e che non servano invece per la messa in opera di una nuova cattedrale nel deserto i cui effetti negativi ricadranno inesorabilmente sulla popolazione. L’assetto provinciale, rispetto alla Francigena, crea un’ aggregazione di comuni uniti dal solito intento: la messa in sicurezza della via con il risultato del rilancio turistico. Auspichiamo che si seguano le lineee programmatiche e che non sia invece il tramite per riorganizzare gli equilibri politici e di forza territoriale”. Conclude l’esponente di FDI-AN: “Il MAB è stato altro argomento del consiglio. L’insediamento dell’esecutivo della Riserva del Parco Appennino e sul quale ci riserviamo di capire meglio la sua natura”.

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