A Villafranca Libera rispondono ora alcuni docenti dello Scientifico

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Dopo il botta e risposta tra Babel e la lista in capo all’Amministrazione di Villafranca, intervengono ora alcuni docenti del Liceo Scientifico “Da Vinci” con il seguente comunicato stampa.

“Riteniamo assai grave il fatto che sulla pagina Facebook “Villafranca libera” si sostenga in una dichiarazione del 12/02/2017 che quella ‘parte del corpo docente dell’istituto scolastico superiore che ha preteso di mettere ai voti la partecipazione delle classi studentesche alla conferenza organizzata dalla nostra Amministrazione’ (conferenza dell’11/02/2017 per la commemorazione del Giorno del ricordo organizzata dal Comune di Villafranca) sia tra i ‘padri’ dell’increscioso danneggiamento subito dall’autovettura dell’Assessore Bernardi. Questo atto sarebbe dovuto in sostanza ad un clima di tensione che è stato fomentato da associazioni, partiti e persone nemiche della compagine politica che oggi governa il comune. La dichiarazione suddetta ha poi dato origine a due articoli, apparsi prima sul ‘Tirreno’ e poi sulla ‘Nazione’. L’allusione ad un istituto scolastico è riferita al Liceo Scientifico ‘Leonardo da Vinci’ di Villafranca ed è doppiamente offensiva: da un lato pone una ‘parte del corpo docente’ del Liceo Scientifico di Villafranca tra i mandanti e i responsabili morali di un vile atto vandalico; dall’altro relega la scuola a mera esecutrice di una volontà imposta dall’amministrazione comunale, avendo noi insegnanti ‘preteso di mettere ai voti la partecipazione delle classi’ alla commemorazione del Giorno del ricordo. Partecipazione a cui gli studenti delle classi quinti hanno preso parte.

In un successivo comunicato del 18/02/2017 Villafranca libera conferma tutto, sebbene si sostenga che la precedente dichiarazione non costituisca ‘un generico atto di accusa alle istituzioni scolastiche’, poiché non sono mai stati espressi ‘giudizi sulla Scuola o sui metodi di insegnamento, che rimangono di pertinenza della Scuola stessa’ e sebbene si sottolinei che la maggior parte del corpo docente si è adoperata ‘per comprendere le ragioni dell’Amministrazione Comunale e per stemperare il clima di tensione creatosi’. Ci preme sottolineare la nostra indignazione. Il secondo intervento, anziché tendere a placare le polemiche e a correggere il tiro riconoscendo l’errore di aver lanciato calunnie senza prove, rafforza le une e precisa l’altro. Se infatti la maggior parte del corpo docente ha compreso le ragioni dell’amministrazione comunale e si è adoperata per stemperare il clima, significa che, a rigor di logica, è esistita un’altra parte del corpo docente che non si è sforzata né di comprendere, né di stemperare. Quindi, a rigor di logica, si è dichiarato apertamente che nel Liceo Scientifico di Villafranca Lunigiana ci sono dei docenti incapaci di comprendere, faziosi, scorretti, tendenziosi e, a rigor di logica, pericolosi per la formazione degli studenti.

Quanto abbiamo appena esposto dovrebbe spiegare bene la nostra indignazione e le ragioni per cui ci sentiamo offesi nel profondo: non ci si è limitati a porre in discussione la nostra professionalità, ma la nostra moralità, giudicando entrambe nel modo più negativo. Non possiamo condividere la posizione di un sindaco e della sua amministrazione comunale che fa pubblicare su Facebook e sulla stampa locale un’aggressione a docenti di un Istituto scolastico del territorio (si legga in particolar modo l’articolo sulla ‘Nazione’, fedele elaborazione giornalistica della dichiarazione apparsa su Facebook). E questo solo perché i docenti di quell’Istituto hanno fatto semplicemente quanto la legge e la deontologia professionale impongono loro: valutare la qualità didattica dell’iniziativa (ripetiamo: didattica) e, dopo un confronto, effettuare democraticamente una scelta. Qui sta infatti il punto che desideriamo sottolineare con forza: noi, proprio in qualità di insegnanti, abbiamo il dovere istituzionale di verificare la qualità dei conferenzieri. E quando parliamo di qualità non ci riferiamo ad appartenenza politica o ideologica, parliamo di titoli, di riconoscimenti ufficiali, di attività e di partecipazioni. Questi sono i parametri su cui deve poggiare la scelta di un conferenziere nelle scuole. E ciò vale soprattutto nel caso di questioni ancora oggetto di ricostruzione storica e di polemiche strumentali di ogni colore.

Alla luce di queste considerazioni e sotto questi aspetti quel che ha detto o non ha detto il conferenziere Salimbeni dinanzi ai nostri studenti e come lo ha detto è irrilevante. Non si tratta di ‘metodi di insegnamento’ o di contenuti, bensì di procedure che hanno lo scopo di garantire la qualità dei primi e dei secondi. Avendo noi il compito di decidere della formazione scolastica dei nostri studenti, discutiamo e scegliamo, riservandoci di conseguenza il diritto di partecipare o non partecipare ad un’iniziativa formativa, da qualsiasi ente o associazione pervenga, sulla base della Costituzione e delle normative vigenti. Quindi proprio il rispetto delle procedure suddette ha garantito sia il confronto democratico delle posizioni all’interno della nostra Scuola, sia la partecipazione delle nostre classi quinte all’iniziativa dell’amministrazione comunale. Questo è quello che è avvenuto”.

Bacci Claudia, Bucchioni Elena, Capponi Loredana, Concari Simone, Gaffi Stefano, Menconi Andrea, Paleari Miriam, Pinizzotto Fabio, Ragno Danilo, Teodori Barnara, Tieri Fabrizio, Trombella Marco, Vignali Saverio