Doping nel ciclismo: un arresto e 7 denunce nello spezzino

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Arrestato un infermiere del reparto oncologia dell’ospedale Sant’Andrea di La Spezia – D.A. di 51 anni – e sette denunciati. Questo il bilancio dell’operazione della squadra mobile spezzina denominata “Ruote Pulite”, che è andata a scavare nel mondo del ciclismo amatoriale, scoprendo un giro di sostanze dopanti in cui sono coinvolti a vario titolo l’infermiere – ora ai domiciliari con l’accusa di peculato e traffico di sostanze dopanti – il titolare di un negozio specializzato di Sarzana, il dirigente di una squadra dilettantisitca e d alcuni atleti, denunciati per traffico e assunzione di sostanze dopanti.

Sembra che D.A. rubasse l’EPO (Eritropietina) in ospedale e si avvalesse della complicità del negoziante e di altri sportivi del giro del ciclismo per poi rivenderla a chi ne faceva richiesta. Una dose sarebbe costata circa 200 euro. Le indagini della mobile sono scattate nel luglio scorso. Infatti sia l’infermiere che altri ciclisti coinvolti – associati da circa un anno in una società sportiva di Forlì – potevano annoverare numerosi successi in varie granfondo, mentre il commerciante di Sarzana sarebbe già stato squalificato dal CONI per doping nel 2008, dopo diversi successi anche in campo internazionale nella categoria master. Gli investigatori, quindi, hanno chiesto ai direttori di gara di due eventi a Savona e Varese di effettuare dei controlli antidoping sui sospettati, controlli che sarebbero risultati positivi, fornendo le prove del giro di doping nello spezzino.

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