Tragedia di Gressoney, le condoglianze di Grassi e Castellani (in aggiornamento)

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Gressoney, quattro scalatori italiani, tutti di La Spezia, sono morti dopo essere stato travolti dal crollo di una cascata di ghiaccio avvenuto nella tarda mattinata di oggi. Le vittime stavano scalando la montagna quando la “Bonne Année“, parte della parete ghiacciata, si è letteralmente staccata dalla roccia sottostante. Sul posto sono intervenuti subito il soccorso alpino locale e i vigili del fuoco aostani.

L’istruttore del gruppo (appartenente alla scuola di Muzzerone, Porto Venere) è rimasto ferito ed è stato subito trasportato all’ospedale del capoluogo, il Parini di Aosta. Le prime ricostruzioni vedrebbero il distacco avvenuto mentre uno degli scalatori si stava arrampicando sulla parete e gli altri erano ancora in attesa di salire.

In genere la cascata ghiacciata “Bonne Année” di Gressoney è considerata come sicura e facilmente raggiungibile. Il distacco del ghiaccio forse è imputabile alla temperatura fuori stagione di oggi (11 gradi) che non ha aiutato nella conservazione della parete da scalare.

Gressoney, foto Soccorso Alpino

Una cascata di ghiaccio come quella della tragedia odierna è una colata di acqua ghiacciata, generata nella maggior parte dei casi dalle piogge autunnali, dallo scioglimento della neve e dalle sorgenti del sottosuolo. L’arrampicata su cascate di ghiaccio costituisce per molti scalatori una alternativa alle salite su roccia durante il periodo invernale. In Italia si trovano cascate di ghiaccio naturali nei mesi invernali sulle Alpi e sugli Appennini.

Adriano Favre, direttore del soccorso alpino valdostano ha detto: “È difficile individuare con precisione la causa in questi giorni le temperature in Valle d’Aosta sono abbastanza rigide, ma ieri ci sono stati alcuni rialzi che potrebbero aver indebolito la struttura del ghiaccio con l’arrivo del sole”. Due giorni fa quattro sciatori hanno perso la vita sotto una valanga in Alta Savoia.

Due scalatori che erano poco distante dalla zona del crollo hanno riferito di aver sentito un boato fortissimo e poco dopo l’arrivo dell’elicottero dei soccorsi sempre dalla zona di Gressoney.

Sono stati resi noti i nomi degli scalatori che hanno perso la vita:

– Mauro Franceschini, 58 anni di Caprigliola, era uno dei più preparati istruttori della zona, era Istruttore Nazionale di Alpinismo;
– Antonella Gallo di Spezia, 51 anni impiegata alla Carige;
– Antonella Gerini, 50 anni, architetta di Carrara;
– Fabrizio Recchia 51 anni, ingegnere di Vezzano, in provincia di Spezia, lavorava alla Motorizzazione civile, era un istruttore molto esperto, sia al Cai della Spezia che di Fivizzano, ha un figlio, era Istruttore Nazionale di Alpinismo.

Le condoglianze del sindaco di Fivizzano Paolo Grassi:

“Esprimo le mie condoglianze alle famiglie del tragico crollo improvviso della parete di ghiaccio nelle cascate di ghiaccio della Bonne Année a Gressoney in Val D’Aosta. Anche alla locale sezione del Cai di Fivizzano e al gruppo speleologico toscano dove erano iscritti e istruttori di alpinismo e scuola di alpinismo di Lunigiana verticale. Alcuni di loro li conoscevo per via della festa della befana di Equi in cui da tre anni venivano ad animare e scendendo dalla terrazza delle grotte. Erano persone che amavano le montagne in particolare le nostre Alpi Apuane portando rispetto e insegnando i segreti delle nostre bellezze”.

Le condoglianze del commissario di Aulla Simonetta Castellani:

“A nome mio personale e dell’Amministrazione Comunale di Aulla e della comunità tutta porgo le più sentite condoglianze alle famiglie colpite da un insanabile dolore per la morte dei due nostri concittadini Mauro Franceschini e Antonella Gerini. Le loro figure mancheranno moltissimo a tutti noi”.

Notizie in aggiornamento.

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