Una ricetta che viene da lontano: la torta di riso dolce

Una torta largamente diffusa, con origini incerte e lontane, ma da sempre molto amata

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Risulta difficile stabilire le vere origini della torta di riso dolce. Grande prelibatezza della tradizione lunigianese, questa torta costituisce uno dei punti di riferimento di maggiore interesse gastronomico. La sua diffusione è vasta, ma le sue virtù sono meglio apprezzate attorno a Sarzana, a Castelnuovo Magra e Ortonovo, e da Pontremoli fino a Massa.

Probabilmente, la ricetta arriva da lontano, forse portata da gruppi di Ebrei giunti in Lunigiana nel corso del XVI secolo per sfuggire alle persecuzioni dell’Inquisizione spagnola. L’ipotesi sembra supportata anche dalla parente versione, preparata anche a Reggio Emilia. La ricetta che vi proponiamo oggi, comprende anche la presenza dell’uvetta; si tratta di un particolare, contro cui magari si potrà obiettare. In realtà, questa aggiunta, sottolinea la disponibilità dell’uva passa come ingrediente complementare, il quale in questo caso, denota l’origine popolare della ricetta, invitandoci a riflettere sulle possibili influenze delle abitudini alimentari della gente lunigianese. Ottima come fine pasto, la torta di riso dolce è adatta alle ricorrenze, è un dessert che unisce, mettendo d’accordo sempre (o quasi) tutti. Buon appetito!

Ingredienti e preparazione

200 gr di riso, 1 lt di latte, 150 gr di zucchero, 100 gr di uvetta, 4  uova, scorza grattugiata di 1 limone, 1 bicchierino di liquore

Cucinate il riso nel latte con due cucchiai di zucchero e la scorza grattugiata del limone. Il restante zucchero, per la preparazione del caramello, ponetelo in un pentolino con un goccio d’acqua e lasciate cuocere il tempo necessario affinché abbia ottenuto il colore ambrato tipico del caramello. Ancora caldo spargetelo sul fondo e sui bordi della tortiera; fate in fretta prima che il caramello solidifichi ma prestate grande attenzione a non bruciarvi. Scolate il riso e quando sarà tiepido aggiungevi l’uvetta, il liquore, i rossi d’uovo e in ultimo, gli albumi montati a neve. Versate il composto amalgamato nella tortiera e cuocete in forno a colore moderato.

Alternativa: se preferite evitare il caramello, potete sostituirlo con una sfoglia a base di acqua e farina, la cosiddetta pasta “matta”

Per accompagnare: la torta di riso dolce, può essere degustata con un vino ideale per dolci. Lo Chef consiglia un Candìa dei Colli Apuani, bianco giovane, secco, ma amabile allo stesso tempo.

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