Villafranca: domani il ricordo delle foibe con Salimbeni, storico accusato di negazionismo

Polemiche sulla partecipazione di Salmbeni

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16683095_1802510593408258_1892817978_nDomani, 10 febbraio, la giornata del ricordo delle vittime delle foibe, istituita 13 anni fa, verrà celebrata a Villafranca Lunigiana con la deposizione di una corona di alloro in memoria del massacro e con due conferenze: una aperta alle scuole e una al pubblico cui parteciperanno Umberto Zangani in qualità di esperto di diritto internazionale e trattati e Lorenzo Salimbeni, giornalista, saggista e storico, moderate dal Sindaco Filippo Bellesi.

In Rete sono sorte alcune polemiche circa la presenza dello studioso friulano.

Lorenzo Salimbeni scatenò un bel po’ di movimento già quando fu invitato 6 anni fa dalla amministrazione di Fidenza per parlare di foibe, suscitando indignazione nella parte antifascista della cittadinanza per il suo collegamento a siti internet e organizzazioni di estrema destra e soprattutto negazioniste.

In quei giorni, Marco Severo su Repubblica Parma scrisse che: “Su internet, di fatto, il nome di Salimbeni si trascina dietro link come quello a Generazione Europa, sito ricco di interpretazioni non convenzionali di cui è responsabile Salimbeni. In un blog collegato al portale si legge in un post del 2009: “Giorno della memoria, ovvero come giustificare l’orrore e il dominio imposto ai palestinesi”. E più in basso, citando un articolo a firma Robert Faurisson: “Chiunque si autorizza ad affermare che le pretese camere a gas naziste e il preteso genocidio degli ebrei siano stati una realtà storica si trova, che lo voglia o meno, a dare il proprio avallo a una spaventosa menzogna”. Le parole scritte su Generazione Europa sono inequivocabili: “Non è da meno il 27 Gennaio, data che a viva forza i mass media stanno inculcando nell’immaginario collettivo come momento fondante di una nuova civiltà globale e punto terminale della cultura europea (“dopo Auschwitz è impossibile scrivere poesie” ha sentenziato qualcuno). I cerimonieri sono laici, le figure religiose debbono stare in disparte, accondiscendenti, guai a loro se osano uscire dal canovaccio predisposto in altro loco: il vescovo lefebvriano Willliamson lo sta provando sulla propria pelle. La Repubblica italiana, fondata sulla vulgata resistenziale, non ha avuto quindi problemi a far suo un altro sfoggio di celebrazione retorica, peritandosi di aderire con legge nazionale alle cerimonie planetarie che si devono svolgere in concomitanza con l’anniversario dell’ingresso dei sedicenti “liberatori” nel campo di concentramento di Auschwitz nel lontano 1945”.
Sempre in rete, il nome di Salimbeni spunta a più riprese collegato all’inaugurazione negli anni scorsi di Cuore nero, circolo neofascista di Milano”.
Ma lo studioso, domani ospite a Villafranca si è sempre difeso dalle accuse mosse nei confronti circa il negazionismo
“Non esiste – si difende una volta contattato da Repubblica – non ho mai scritto né detto cose che neghino l’Olocausto. Quello che contesto – ammette – è semmai l’uso strumentale che viene fatto della memoria della Shoah”. Già sul Giornale di Fidenza, quotidiano online, lo studioso ha scritto – in un intervento polemico – di riconoscere “lo sterminio di “6.000.000 di ebrei nei campi di concentramento nazisti” e di condannare “qualsiasi forma di razzismo ivi compreso l’antisemitismo”. “Una pubblica dichiarazione di ortodossia storiografica – ha osservato Severo di Repubblica -, di chi assicura di voler parlare “solo e soltanto di Foibe, senza peraltro trascurare le responsabilità che l’occupazione fascista ebbe nella successiva carneficina compiuta dai partigiani jugoslavi”.

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Lorenzo Salimbeni è anche presidente di un “Centro Studi Eurasia Mediterraneo” dedicato allo studio della geopolitica a partire da un punto di vista che tenga in considerazione le peculiarità della massa eurasiatica e le specificità del bacino del Mediterraneo.(CeSEM), che si presenta come un “gruppo di collaboratori di Eurasia. Rivista di studi geopolitici” (http://www.cese-m.eu/cesem/chi-siamo/). Di tale rivista è infatti redattore (http://www.eurasia-rivista.org/generenza/redazione/), al pari di molti personaggi che figurano anche nel CeSEM e in Stato e Potenza; il suo direttore è Claudio Mutti, e la casa editrice le Edizioni all’insegna del veltro (http://www.insegnadelveltro.it/), che hanno in catalogo autori d’estrema destra come René Guenon, Julius Evola, Corneliu Codreanu, Aleksandr Dughin, Karl Haushofer, Savitri Devi, Johann von Leers, oltre a opere dedicate alla RSI e a testi firmati dal negazionista Robert Faurisson.

Nel 2007 Salimbeni intervenne all’inaugurazione d’un circolo d’estrema destra a Milano (http://smarthonedj.noblogs.org/post/2007/04/08/nuovo-circolo-nazi-fascista-a-milano/) a nome di “Generazione Europa” (http://www.generazioneeuropa.it/). Nel suo sito l’associazione si descrive come “la Generazione di chi, nonostante l’azione dissolutrice del mondo moderno, si ispira a forme religiose che hanno mantenuto caratteri tradizionali valorizzando l’iniziativa spirituale e non l’azione materiale o aggressiva” o “la Generazione di chi auspica la collaborazione e non la lotta di classe”. Tra i “punti di riferimento” di Generazione Europa, elencati sempre nel loro sito, si trovano pensatori neofascisti o cari all’estrema destra come Nietzsche, Evola, Pound, Mishima, Tolkien, Junger, D’Annunzio, Primo de Rivera, Dugin, Terracciano, mischiati con Che Guevara e Chavez. Su Internet si afferma anche che Salimbeni è stato esponente di “Azioni Giovani”, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale, ex MSI neofascista (http://www.diecifebbraio.info/2012/07/i-mazziniani-del-ventunesimo-secolo-2/; http://www.nuovaalabarda.org/leggi-articolo-fenomenologia_di_lorenzo_salimbeni..php) (https://books.google.it/books?id=V9nRCQAAQBAJ&pg=PA110&lpg=PA110&dq=salimbeni+azioni+giovani&source=bl&ots=du-1fZtuBW&sig=3DU1wUBv8R48OJxcdFFIIIDHX9c&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjArP7bxYLSAhXBbBoKHcPaBrQQ6AEIJTAC#v=onepage&q=salimbeni%20azioni%20giovani&f=false). “Generazione Europa” è l’erede della sezione triestina di “Gioventù Europea” (http://www.gioventueuropea.com/).

Nella sera di presentazione del circolo Cuore Nero, Salimbeni era in compagnia di: Gabriele Adinolfi (Centro Studi Polaris, fondatore di Terza Posizione e militante dei Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR). Condannato a cinque anni nel 1980 per associazione sovversiva), Attilio Carelli e Marco De Rosa (Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Luca Cassani (“coordinamento per Ramelli”), Nicola D’Onofrio (MS –Fiamma Tricolore, Sezione di Paderno), Duilio Canu (Forza Nuova – Lombardia), Benizzi Ferrini, Giordano (Veneto Fronte Skinhead), Fabrizio Fratus (Giovane Europa), Guido Giraudo (Presidente dell’Associazione Culturale Lorien, militante e dirigente nazionale del FUAN, scrittore e collaboratore del giornale “Candido” che dichiarò “ Quando il livore politico lascerà spazio alla storia anche gli italiani…potranno capire e riscoprire il genio innovativo, futurista ma tradizionale, edificatore, sociale e nazionale di Mussolini.”), Marco Mantovani (Presidente del Centro Studi El Alamein), Renato Manusardi, Roberto Migaldi (Associazione Culturale Edera di Bologna), Andrea Miscia ed Andrea Cattaneo, Maurizio Murelli (Orion Libri), Franco Navone (Movimento Fascismo e Libertà), Gianluca Norani (MS – Fiamma Tricolore, Sezione Magentino-Abbiatense), Oscar Rebughi, Sergio Spinelli (“fiamma bianca” della RSI), i Giovani della Fiamma Tricolore di Milano, il Presidio di Milano, il gruppo DDT, la Compagnia Militante di Monza, Nuova Guardia di Milano, Skin4Skin, il gruppo della rivista Sintesi, il gruppo SAB Monza, Ambrosiana Skinhead, una delegazione della Associazione Culturale Raido di Roma, gli “Amici di Quarto Oggiaro”, i “Camerati di Porta Venezia”, la “Destra Padana di Inveruno” ed il mitico camerata Clarke (del British H.S.).
Nel 2006 si ritrova Salimbeni a spedire lettere al “Piccolo” per giustificare la nascita di un’Associazione Decima Mas, dedicata alla nota formazione repubblichina guidata da Valerio Junio Borghese (http://www.fabriziosantori.com/modules.php?name=News&file=article&sid=299).