Il Comune di Aulla trasformato in discarica: Della Ragione denuncia

L'ex assessore Antonio della Ragione denuncia la situazione insostenibile in cui versano i fondi del Comune: "Gravi responsabilità e nuovi costi per smaltire i rifiuti accumulati pericolosamente"

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“In pochi mesi, a partire dallo scorso ottobre, gli spazi interrati dell’edificio del Comune di Aulla sono stati trasformati in una discarica indecente dove si trovano ammassati, alla rinfusa, decine di grandi sacchi che contengono rifiuti mescolati con mobili e ingombranti di vario genere nello spazio dove dovrebbero essere custoditi i mezzi comunali”, scrive Antonio Della Ragione. La questione che, emersa nell’ultima settimana, ha già alimentato nel web una grande discussione è ora denunciata anche dall’ex assessore: di seguito, la sua lettera inviata a ogni giornale.

“È una situazione gravissima sia dal punto di vista ambientale perché non è dato sapere che cosa contengono i sacchi e preoccupano le condizioni igieniche delle masserizie ammassate ma è anche chiaro che questa massa di rifiuti dovrà essere conferita in discarica con ulteriore aggravio per le tasche dei cittadini che già pagano il servizio di raccolta pubblica. Tale servizio si basa su un concetto molto semplice: i cittadini collaborano effettuando la differenziazione del rifiuto e la ditta che li ritira pratica tariffe più basse perché recupera e rivende plastica, carta ed altri materiali.

Sottolineo che, nel caso in cui si devono smaltire rifiuti indifferenziati, la tariffa a carico del comune è molto più elevata e ricade interamente sui cittadini. Per evitare che si mettesse in moto questo meccanismo perverso per mesi ho lavorato perché si riducesse al minimo la raccolta indifferenziata intervenendo nelle aree a rischio e facendo installare cestini e raccoglitori. Documenti alla mano la cooperativa incaricata del servizio raccoglieva e conferiva in una settimana quanto oggi raccoglie in un giorno, dunque la moltiplicazione dei costi è evidente. È chiaro che i sacchi e le masserizie accatastati sotto il comune rappresentano già, oltre che un pericolo per la salute, anche un costo per lo smaltimento futuro e credo che i cittadini debbano esserne informati, così come deve essere chiaro che esistono responsabilità precise da parte dei dirigenti responsabili del settore che, forse perché impegnati in faccende più interessanti della salute e delle tasche dei cittadini, nulla fanno per porre fine a questo scempio e l’intera area sia sgombrata e bonificata al più presto. Credo che le responsabilità, oltre che dei dirigenti, siano anche di chi, incaricato di vigilare sul buon andamento del comune, sceglie la strada dei finti risparmi facendo poi ricadere i costi dell’incuria sui cittadini.

Nel frattempo la situazione peggiora di giorno in giorno e gli uffici del comune, dipendenti compresi, sono costretti a lavorare in una situazione di disagio e in condizioni molto dubbie dal punto di vista ecologico. Non voglio essere né malizioso né profetico ma mi chiedo, e con me se lo chiedono i cittadini di Aulla,  se questa grave inadempienza non sia la strada maestra per affidare, con ‘somma urgenza’, l’appalto dello sgombero e smaltimento a qualche ‘ditta amica’, che presenterà il conto salatissimo alla prossima amministrazione frugando, ancora una volta, nelle tasche dei cittadini con la benevola disattenzione di dirigenti e commissari lautamente retribuiti”.