Lunigiana Off Road: in Abruzzo con 15 fuoristrada per portare aiuti nella neve

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Ancora solidarietà che parte dalla Lunigiana per portate aiuti concreti in centro Italia. Ad arrivare nelle zone dell’Abruzzo isolate dalle fitte nevicate dei giorni scorsi sono stati i fuoristrada di Lunigiana Off Road, affiancati da appassionati di Massa, Spezia, Pietrasanta, Genova, Milano e Roma, che sono partiti con un convoglio di 15 macchine nella notte di lunedì 23 gennaio per raggiungere il campo di Piano Grande, nel comune di Torricella Sicura, in provincia di Teramo, dove hanno consegnato materiale in seguito smistato dalla Protezione Civile e dalla Caritas alle famiglie delle frazioni isolate dalla neve.

“Abbiamo organizzato una raccolta fondi da Facebook – spiega Mattia Zoboli, presidente del club Lunigiana Off Road – Io stesso mi sono sorpreso della velocità con cui le persone ci hanno dato fiducia donando del loro denaro per far sì che noi potessimo acquistare il materiale da consegnare direttamente in Abruzzo. Abbiamo chiesto direttamente agli amici che vivono nelle zone del teramano colpite di cosa ci fosse bisogno e proprio loro ci hanno indicato cosa portare: carta igienica, pannolini, petrolio per le stufe, pale da neve, mangime per cani e gatti e animali da allevamento. E’ stato un viaggio molto intenso e impegnativo. Siamo partiti da Massa, dove avevamo stabilito il nostro punto di ritrovo in un’officina di un amico, all’una di notte e ci abbiamo messo 9 ore ad arrivare a causa del traffico. Abbiamo consegnato tutto al campo organizzato dalle istituzioni perchè non era possibile raggiungere le persone direttamente con il fuoristrada senza intralciare i lavori dei soccorritori. Siamo rimasti sorpresi dalla quantità enorme di neve scesa in quelle zone, tutte zone montane e pedemontane come in Lunigiana. Mi ha colpito molto il fatto che nonostante la devastazione le persone non avessero perso l’educazione, la voglia di sorridere e ringraziare. Ci piacerebbe organizzare una nuova spedizione, ma stiamo capendo come fare, visto che le spese di viaggio sono state a carico nostro e non sono di certo basse per una carovana di 15 fuoristrada con carrello a seguito, ma speriamo di poter trovare una soluzione. Nel frattempo rimaniamo in contatto con le istituzioni e con gli amici che vivono lì per tenere monitorata la situazione”.