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L’opera che vi propongo questa settimana è di Joseph Roth, scrittore di origine austrica che passò gli ultimi anni della sua vita a Parigi, intitolata La leggenda del Santo Bevitore, un breve racconto considerato quasi come il suo testamento letterario.

L’anno è il 1934, Parigi è lo sfondo del racconto, ma tutto inizia sulla Senna dove una notte di primavera un uomo scende le scale che giungono alle rive del fiume: luogo in cui trovano ricovero i vagabondi della città. Sarà l’incontro di quest’uomo con il protagonista, il vagabondo alcolizzato Andreas Kartak, a dare il via alla trama. Andreas è un uomo d’onore, o almeno prova ad esserlo, per questo rimane sconcertato dalla proposta dell’uomo sconosciuto di donargli duecento franchi: unica condizione è restituire la somma la domenica successiva facendo un’offerta alla chiesa di Sainte Marie des Batignolles.

Da questo momento in poi Andreas si troverà a confrontarsi con una serie di eventi a dir poco miracolosi e a miserabili sconfitte, facendo assumere alla trama dei risvolti a tratti paradossali e assurdi.

La domanda è: riuscirà Andreas a restituire i duecento franchi? Lascio a voi la libertà di scoprirlo!

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