Bugliani: buone notizie per Comuni piccoli e Unioni

"Più semplice il meccanismo dei contributi regionali e più funzioni ammesse": queste le facilitazioni della nuova legge, per Bugliani importatissime

0
180

Un più semplice sistema di calcolo per la concessione dei contributi ai piccoli Comuni in situazione di disagio e più funzioni, tra quelle delle Unioni, ammesse a contributo: queste le facilitazioni contenute nella proposta di legge approvata nell’ultima seduta del Consiglio regionale, illustrata da Giacomo Bugliani, presidente della commissione Affari istituzionali. Una proposta che va incidere su quattro leggi di riordino in cooperazione finanziaria, di contributi ai piccoli comuni disagiati e alle unioni dei comuni, oltre che sulle norme per il riordino delle funzioni, per il costo del personale e per le modifiche all’elenco dei beni mobili registrati e trasferiti alla Regione.

“Questa normativa – spiega Bugliani – modifica il sistema di calcolo fin qui utilizzato per la concessione dei contributi per poter utilizzare integralmente le risorse in bilancio: si opera una ripartizione tra gli enti risultati beneficiari e se, dopo aver applicato la massima misura concedibile, restano alcune risorse esse si attribuiscono procedendo lungo la graduatoria”. Non solo, aggiunge: “Grazie a questa normativa si allargano le maglie delle risorse da attribuire alle Unioni dei Comuni, ammettendo tra le funzioni anche quelle rilevanti per il buon esercizio delle funzioni regionali ovvero quelle relative allo Sportello Unico delle Attività Produttive, alla procedura di valutazione d’impatto ambientale, al vincolo idrogeologico, ai pareri in merito ai procedimenti ‘paesaggistici’, al piano strutturale intercomunale, alla gestione di servizi fiscali ed entrate tributarie e, infine, alla gestione dei beni demaniali e patrimoniali  e a quella delle risorse umane”.

Scelte che quindi, secondo il consigliere, rappresentano: da una parte, una risposta concreta e fondamentale alle difficoltà degli enti locali di piccole dimensioni; dall’altra, un sostegno e un incentivo per esperienze importanti come quelle delle Unioni dei Comuni, su cui a livello toscano si vuole puntare. Per il nostro territorio, in particolare, tali agevolazioni darebbero, in entrambi i sensi, un supporto determinante. Per Bugliani, “l’unione fa davvero la forza” e specie in territori, com’è la Lunigiana, delicati e complessi. Allo stesso tempo, egli chiede alla Regione garanzie rispetto a impegno e tutela, indispensabili per superare le difficoltà e soprattutto l’attuale, delicata congiuntura.