Al via la Festa del Libro di Montereggio

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Come sempre la Festa del Libro di Montereggio (da sabato 20 a domenica 28 agosto 2016) sarà uno specchio di quel che è accaduto in Italia e nel mondo nell’ultimo anno. Storie da incazzatura, come nel libro che verrà presentato per primo, e storie di buoni propositi in chiusura con un libro che sarà occasione per parlare di valorizzazione dei nostri beni architettonici, artistici e paesaggistici.

Sabato 20, all’apertura, verrà ricordata Letizia Leviti, scrittrice e giornalista di Sky 24, amica dei librai e del Premio Bancarella, recentemente scomparsa. Verranno proiettati il videomessaggio registrato da Letizia qualche tempo prima e l’intervento del Presidente Mattarella.

Alle 21.00 l’incontro con Sergio Rizzo e il suo ll facilitatore, pubblicato da Feltrinelli. Chi è il facilitatore? È un uomo che sta al centro di una fitta rete di conoscenze, interessi, legami che uniscono il potere legale a quello illegale, l’imprenditoria e la politica alla mafia e alla massoneria. Il suo compito è portare ordine nel caos della politica e degli affari, mettere in contatto chi decide e chi esegue, chi propone e chi approva. E far funzionare le cose, lasciandole scivolare lungo il binario giusto degli sporchi interessi di qualcuno. Il “solito” Rizzo, questa volta senza Gian Antonio Stella. Anche se si tratta di un romanzo, la realtà che racconta è quella che leggiamo tutti i giorni, una realtà che ti blocca lo stomaco. Il protagonista è forse la sola persona inventata. Di molte altre, pur con diverso nome, si capisce subito chi sono. 

Domenica 21 alle 18.30 Mario Baudino parlerà della sua ultima opera Lo sguardo della farfalla. Un thriller ambientato in una libreria di montagna alle prese con la valutazione di un’immensa biblioteca ereditata in modo alquanto misterioso. Giornalisti d’assalto, compratori poco raccomandabili e altro… sono gli ingredienti di un vero giallo editoriale che non poteva trovare migliore collocazione per essere presentato se non a Montereggio Paese dei Librai. Mario Baudino è un giornalista, saggista e poeta italiano. Scrive da oltre vent’anni per il quotidiano La Stampa. Di lui sono stati pubblicati molti libri di successo ed è grande conoscitore del mondo editoriale librario. 

Alle 21.00 incontro con Gesuino Némus, Finalista al Premio Campiello Opera Prima 2016 – Vincitore Premio Osilo 2016 – Vincitore Premio Selezione Bancarella 2016. Verrà presentato La teologia del cinghiale, ancora un giallo, un romanzo in cui gli odori, i sapori, le voci, le superstizioni e la magia della terra sarda, si uniscono per comporre il quadro di un’Italia che arriva fino ai giorni nostri, con personaggi strani come don Cossu, il prete parroco gesuita, Matteo Trudìnu, talentuoso figlio di un sequestratore latitante, e Gesuino Némus, da tutti considerato un minorato mentale.

Le presentazioni riprendono Martedì 23, alle 18.30, con un libro più rilassante Pomodori da terrazzo di Antonella Mariotti, giornalista di La Stampa, spesso ospite a Montereggio nelle vesti di intervistatrice, e Chiara Priante. Uscire sul terrazzo, stendere la mano e raccogliere un bel pomodoro rosso, succoso, saporito e gustosamente invitante non è forse uno dei nostri “sogni” più comuni? Realizzarlo non è poi così complicato anzi è più semplice di quanto non si pensi. Libro strano per la Festa di Montereggio ma non così fuori luogo visto che a Malgrate, vicino a Montereggio, il 21 agosto, si svolgerà la “Mostra Nazionale del pomodoro” in cui verranno esposte oltre 700 varietà di pomodori di tutte le forme, colori e dimensioni.

Alle 21.00 Un terremoto a Borgo Propizio. Ma non si tratta solo del terremoto: al borgo i peccati sono diventati incontenibili e le confessioni scandalo allo stato puro. Non si capisce più nulla, tutto è sottosopra. L’unico fatto certo è che il professor Tranquillo Conforti, trovato a terra nella Viottola Scura, non ha avuto un infarto mentre scappava, spaventato dalle scosse, ma è stato ucciso. Un assassino a Borgo Propizio? La faccenda si complica… Loredana Limone ha esordito nella narrativa con Borgo Propizio. Premiato al Premio Fellini 2012, tradotto in Spagna, Germania e Bulgaria, così come il secondo romanzo della serie, E le stelle non stanno a guardare. Borgo Propizio è un borgo medievale nel mondo moderno: “Da cui tutti scappano, fino a che una ragazza non apre una latteria che diventa il centro della città. Si aggiunge un sindaco illuminato, che fa del borgo un centro turistico, e crea un festival letterario”.

Molti dei libri di quest’anno alla Festa di Montereggio sembrano appartenere al genere giallo ma in realtà descrivono il mondo in cui oggi viviamo rifiutando i canoni dell’indagine sociale o antropologica. È una fiction relativa che ricorda Vitali, Carofiglio e, perché no, Guareschi. Mercoledì 24, dalle 18.30, cose serie, si fa per dire, si parla di politica, anche se la fiction è sempre in agguato. Davide Vecchi è un giornalista che si occupa principalmente di cronaca giudiziaria e politica. Ha seguito, tra l’altro, la vicenda Monte dei Paschi di Siena, il caso Ruby che ha coinvolto Silvio Berlusconi, il fallimento del Credito cooperativo fiorentino di Denis Verdini e lo scandalo veneziano legato al Mose. Quella che leggerete nel libro Matteo Renzi. Il prezzo del potere. “è la carriera di un presidente, la fotografia di come funziona oggi il potere in Italia. Una storia in ombra. Dentro e dietro la cronaca, questo libro, supportato da documenti e testimonianze inediti, racconta tradimenti, retroscena, intrighi di palazzo che hanno segnato la scalata di Matteo Renzi. Dal gennaio del 2014 fino a oggi. Le trame finora mai rivelate che hanno portato alle dimissioni di Enrico Letta. Incarichi, poltrone, appalti distribuiti come un conto da pagare. Le manovre per difendere gli indifendibili.” Così dice l’autore.

Di diverso aspetto sarà l’intervento di Gianfranco Pasquino alle 21.00. Gianfranco Pasquino (1942), torinese, si è laureato in Scienza politica con Norberto Bobbio e specializzato in Politica Comparata con Giovanni Sartori. Professore di Scienza politica nell’Università di Bologna dal 1 novembre 1969 al 31 ottobre 2012, è stato nominato Emerito nel 2014. Considerato tra i massimi esperti di scienza politica a livello internazionale. Il suo libro è Politica e istituzioni. “Politica” è quello che uomini e donne fanno nella città (polis) per convivere, governarsi, difendersi, prosperare. Definire la “politica” significa però – oggi più che mai – fare i conti anche con l’antipolitica (una critica della politica, accettabile e persino utile) e perfino con il rigetto della politica (atteggiamento, questo, deplorevole e controproducente). Un incontro questo molto importante a cui non mancherà la partecipazione della gente comune e di chi la politica quotidianamente la fa. In appendice anche la presentazione del suo precedente Cittadini senza scettro in cui si afferma che criticare le riforme e proporre alternative è un dovere, non soltanto scientifico, ma civico.

Per distrarsi un po’ Giovedì 25 dopo la politica si ritorna alla fiction (o era quella la fiction?). Alle 18.30, con lo scrittore Simone Sarasso autore di Da dove vengo io edito da Marsilio: non siamo in Italia bensì a New York. Partire dal fondo per arrivare in cima. New York, inizi del Novecento: Charlie Luciano, Meyer Lansky, Bugsy Siegel e Frank Costello sono soltanto dei ragazzini, figli degli ultimi emigranti senza un soldo in tasca, rinchiusi a Ellis Island e poi risputati nel fango del Lower East Side, il quartiere più miserabile di tutti e cinque i distretti. I ragazzi hanno sete di riscatto, non vogliono assomigliare ai propri genitori che tirano a campare con un salario da fame. Decidono di diventare qualcuno a qualunque costo: onoreranno la Terra delle Opportunità a modo loro. La scalata parte dal basso: gioco d’azzardo, quello che i poveracci consumano in strada. Meyer si riempie le saccocce imbrogliando ai dadi. Bugsy rapina i polli. Frank sogna di sposare la ragazza dei suoi sogni, ma ha il grilletto facile: per tutti è il Pistolero…

Alle 21.00 Sondra Coggio vi riporterà con i piedi per terra. Già autrice de Il golfo dei veleni verrà intervistata da Antonella Mariotti sul suo ultimo libro Storia di un reparto mai nato, che l’autrice presenta così: un reparto mai inaugurato, nato inagibile e già da demolire. Una storia di sprechi, di bandi sbagliati. Uno spaccato di provincia (Spezia): una provincia in cui si brucia carbone, e i soldi del risarcimento ambientale non si usano per fare indagini epidemiologiche, ma per tutt’altro. E si consumano suolo e verde, si interrano le marine storiche. Si importano rifiuti, e non si bonifica. Né si avvisa la gente sui divieti di coltivare gli orti: e si lascia che le famiglie mangino a proprio rischio.

Venerdì 26, alle 18.30 e alle 21.00, due testi ancora freschi di stampa pubblicati da PaperFIRST, una nuova sigla legata a Il Fatto Quotidiano, giornale che venne tenuto a battesimo, in prima nazionale, proprio a Montereggio nel 2009. Nel primo Perché No, con l’aiuto della laureata in giurisprudenza e giornalista de “Il Fatto Quotidiano” Silvia Truzzi, Travaglio espone in questo breve e scorrevole libro (il testo effettivo conta circa 150 pagine) tutte le ragioni del “No”, articolando meglio le proprie argomentazioni e facendo riferimenti diretti ai dati e al testo della legge. In particolare, utilissima, anche per chi rimane invece per le ragioni del “Sì”, è l’appendice in cui si mette a confronto la vecchia Costituzione con quella riformata: i cambiamenti, presenti in 47 articoli su 139, saltano subito all’occhio. È un notevole servizio al lettore, che in questo modo non è costretto a procurarsi da solo i due testi e a fare da sé il confronto.

Antonio Padellaro, giornalista professionista dal 1968, è stato responsabile della redazione romana del Corriere della sera, vicedirettore de L’Espresso, direttore de L’Unità e, dall’estate 2009, direttore de Il Fatto Quotidiano. Ha scritto libri (Non aprite agli assassini, Senza cuore e, di recente, Io gioco pulito).

Il Fatto Personale è l’autobiografia politicamente scorretta (così viene definita dall’Autore) di Antonio Padellaro. Oltre quarant’anni di giornalismo e cronaca del Paese ricostruiti attraverso le sue esperienze editoriali. Il libro è una riflessione a ritroso in cui l’ex direttore del Fatto ripercorre le ragioni che l’hanno portato a combattere per un ventennio il Cavaliere: “Mi fa sinceramente orrore ciò che il berlusconismo ha provocato nella testa delle persone”, scrive Padellaro, che non dimentica l’“opportunismo della sinistra”, forse ancora più grave “perché si ammanta di un’inesistente superiorità morale”.

Il Silent Book è un concorso internazionale per illustratori che si basa sull’intuizione geniale di riuscire a superare le barriere del linguaggio e delle varie culture, con racconti la cui trama si dipana attraverso l’uso esclusivo delle immagini. La stimolazione della fantasia nasce proprio dal profondo legame che il lettore ha con il canovaccio rappresentato dall’opera degli illustratori, su cui si costruiscono le interazioni con i personaggi. Nasce così un volume libero, aperto, che si fonda sull’illustrazione per creare un veicolo di comunicazione universale. ?Per questa terza edizione si è chiusa a fine Gennaio 2016 la raccolta di oltre 120 progetti/libro, lavori inediti provenienti da Argentina, Australia, Austria, Brasile, Canada, Croazia, Cuba, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Giappone, Lituania, Macedonia, Malawi, Polonia, Portogallo, Russia, Serbia, Slovacchia, Sud Korea, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Taiwan, Vietnam. Alle 18.00 di Sabato 27 inizierà la premiazione con la presentazione dell’opera vincitrice e verrà aperta la mostra delle opere partecipanti. Si finirà con un “gustoso saluto”.

Alle 21.00 un romanzo intenso. Zero amore (Edizioni Clandestine), scritto da Andrea Salieri. Londra, ottobre inoltrato: qualcosa di sinistro accade, avviando il mondo verso una graduale, ma progressiva catastrofe. Gli animali scompaiono, specie dopo specie, prima gli insetti, poi i volatili e gli anfibi, in un susseguirsi di eventi che conduce verso un futuro sterile, in cui l’umanità sopravvive a stento tra bande di razziatori, violenze indiscriminate e città in rovina. In tutto questo Andrea, un quarantenne “precario di finanze e sentimenti”, comincia il suo disperante viaggio alla ricerca di se stesso e di un Dio sempre presente, ma inesorabilmente muto. Accompagnato da Manuela, un’ispanica matura, ma piacente, e da altri personaggi elevati ad antidoto alla sua solitudine esistenziale, il protagonista si trascina verso un finale inaspettato, denso di quell’ottimismo terminale di cui è pervaso l’intero romanzo… Andrea Salieri sarà presentato alle ore 21.00 dal prof. Daniele Canali e interverrà il cantautore, diventato famoso in Spagna con il pezzo No Sirven Palabras, Daniele Babbini.

Domenica 28 agosto la Festa del Libro chiude in bellezza con la BELLEZZA. Chi è Pier Carlo Bontempi? Nel 2014 ha ricevuto il Richard H. Driehaus Prize. Il premio viene annualmente conferito dall’University of Notre Dame School of Architecture (USA-Boston) a un architetto vivente il cui lavoro crei un impatto culturale, ambientale e artistico altamente qualificato. Nella campagna di Fontanellato per Franco Maria Ricci ha costruito gli edifici per il labirinto più grande del mondo in mattoni a vista con modanature classiche in un folto giardino di Bambù. È membro del comitato scientifico di INTBAU International Network, patrocinato dal Principe di Galles (Carlo d’Inghilterra strenuo difensore di città, campagne, architettura e paesaggio a misura d’uomo oltre che autore della prefazione al libro di Bontempi). Il libro che verrà presentato è Architettura e tradizione, pubblicato da Franco Maria Ricci con la rinata FMR. Questo volume racchiude l’opera completa dell’architetto parmigiano. Bontempi converserà dalle 17.00 di recupero e riuso dei centri storici e di rapporto tra il vecchio e il nuovo con Bruno Zanardi, docente di “Teoria e tecnica del restauro” presso l’Università di Urbino, autore di molte pubblicazioni in particolare sulle opere di Giovanni Urbani, e Camillo Langone, giornalista de Il Foglio. E non sarebbe male vedere a conversare attorno a un tavolo nel piccolo e unico borgo di Montereggio appassionati, studiosi e gente della politica su un tema su cui ci si gioca il futuro del nostro paese.

E per finire la notizia forse più importante: è stata finalmente aperta la nuova strada diretta che porta da Mulazzo a Montereggio!