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Nei giorni scorsi il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana ha emesso una sentenza molto attesa, quella che sancisce che non ci sarà alcuna chiusura per gli uffici postali delle popolose frazioni di Caprigliola e Serricciolo.

Comprensibile, di conseguenza, l’esultanza del sindaco Silvia Magnani, la quale aveva ospitato, nell’agosto dello scorso anno, una manifestazione ad Aulla insieme agli altri Comuni lunigianesi i cui uffici postali rischiavano di chiudere. “Si tratta di una grande vittoria per il Comune di Aulla, che aveva deciso – commenta Silvia Magnani – di resistere all’arroganza di Poste Italiane spa, in quanto il giudice amministrativo ha compreso l’importanza della nostra azione e, soprattutto, ha sancito la conclamata incoerenza di Poste Italiane spa, rea di non avere perseguito un modus operandi all’insegna della concertazione con i Comuni interessati dai tentati tagli e ridimensionamenti. Quindi, il TAR della Toscana ci ha dato ragione, ma rimane il grande rammarico per il fatto che i Comuni abbiano dovuto agire contro una società che si muove con modalità privatistiche ma è pur sempre una società interamente pubblica, essendo partecipata al 100% dallo Stato italiano attraverso il Ministero dell’economia e delle finanze. Semplificando si può dire che organi statali come i Comuni hanno dovuto agire contro lo Stato stesso, un paradosso divenuto realtà.

Fortunatamente, le fasce più deboli della popolazione, anziani in primis, i principali fruitori degli uffici postali per il ritiro della pensione, per il momento possono tirare un sospiro di sollievo, ma non dobbiamo abbassare la guardia, sperando che Poste Italiane spa impari dalla lezione che ha ricevuto”. Infine, può essere utile ribadire che il ridimensionamento degli uffici postali, tra cui la chiusura dell’ufficio postale sito nella frazione di Rometta di Fivizzano, ha comportato l’aumento di utenti nell’ufficio postale di Serricciolo, che serve già oltre mille e 200 abitanti, mentre l’ufficio postale di Caprigliola, aperto soltanto due giorni la settimana, ha un bacino di utenza di oltre 800 abitanti, per la maggior parte anziani. “La chiusura di questi uffici avrebbe comportato, pertanto, un grave disagio alla popolazione, non solo del Comune di Aulla, ma anche dei Comuni limitrofi, in un territorio già ampiamente penalizzato dai recenti tagli al trasporto pubblico, disagi che hanno colpito – conclude il primo cittadino aullese – le fasce più deboli dei nostri concittadini”.

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