Stefano Tozzi: un lunigianese candidato a presidente di Roma Centro Storico

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Tanti sono i lunigianesi che hanno contribuito a fare la storia di Roma e, di conseguenza, dell’Italia tutta.
Anche se, quasi tutti noi, ignoriamo il contributo che la nostra gente ha dato a livello Nazionale in passato, la storia potrebbe ripetersi in quanto proprio un nostro conterraneo si è candidato nella Capitale per la carica di Presidente di Roma Centro Storico, una posizione importante che andrebbe ad amministrare e a gestire da vicino quelli che sono i punti di forza della Città Eterna.

Lunigianese di origine e innamorato della nostra terra, Stefano Tozzi, militante di destra e Consigliere Anziano di Roma Centro Storico, vanta radici di Succisa (Pontremoli), quel paese dell’alta Lunigiana che la maggior parte dei suoi abitanti ha abbandonato per importare tutto ciò che era di propria produzione nella capitale e per il resto d’Italia, facendo conoscere, così, i prodotti del nostro territorio a tutto il Nord e il Centro del paese. E proprio a Succisa Stefano torna tutte le volte che ha un attimo di pace dai suoi impegni politici nella capitale, dove ha, tra l’altro, istituito l’Associazione “Amici di Lunigiana a Roma” affinché tutti i suoi conterranei potessero ritrovarsi, oltre a scrivere un libro proprio dedicato a tutti coloro i quali, da Papa Niccolò V a Ettore e Dino Viola, hanno scritto quella storia che spesso ci troviamo a citare o ad ammirare senza sapere che l’abbiamo costruita proprio “Noi”.

E così, per tutto ciò che ci lega a lui, abbiamo deciso di intervistarlo.

E’ uscita la notizia della tua candidatura a presidente di Roma Centro Storico, è un passo importante: quali sono i tuoi progetti?
«E’ un passo importantissimo che segna anche una certa inversione di tendenza della politica che mira a calare dall’alto le persone da candidare senza tenere conto né del merito né del radicamento. Io provengo da un percorso di militanza politica sempre molto coerente, non nascondo le mie idee di destra, e sono radicato nel territorio del Centro Storico da anni insieme alla mia Comunità Politica. Non rappresento me stesso ma un gruppo umano legato dalla medesima visione del mondo. I progetti sul Centro di Roma sono tanti. Intanto vorrei che non fosse chiamato la City perché lo trovo di un provincialismo assoluto e oltretutto nella City londinese non ci sono abitanti e negozi ma solo freddi uffici finanziari. Il Centro di Roma invece pulsa di storia, di vita sociale, di radici salde nel passato con l’occhio verso il futuro. C’è da scrivere molto sul programma ma già ho le idee chiare come la tutela della residenzialità e del commercio tradizionale, linee tram per accedere in centro, valorizzazione dei beni culturali e status speciale di questa municipalità unica. Unica perché considerate che sono presenti quattro basiliche giubilari, la città politica, uno stato straniero coma la Città del Vaticano e l’area monumentale più importante al mondo come quella dei Fori con il Colosseo.»

Un Lunigianese a Roma, un’altra persona di origini lunigianesi che investe nella Capitale le sue forze e le sue capacità. Cosa significa questo passo per la Lunigiana?
«Per la Lunigiana rappresenterebbe molto. Voi considerate che il terminale ultimo della Via Francigena arriva nel Municipio Centro passando dalla via Trionfale per arrivare in Vaticano. I legami sono molteplici, il libro che ho scritto sui Lunigianesi a Roma, a mio avviso, potrebbe essere considerato come una guida sui luoghi storici di Roma caratterizzati dalla presenza dei Lunigianesi. La croce all’interno del Colosseo fatta erigere dal Beato Angelo Paoli, o il sampietrino simbolo del Centro Storico (a proposito sono contrarissimo a farlo togliere a differenza della sinistra) fatto mettere dal papa Lunigianese Niccolò V. Il ritorno per la terra di Lunigiana e la sua economia ormai avviata verso un turismo responsabile potrebbero essere enormi visto il bacino di utenza della popolazione romana di milioni di persone, e dove c’è una fetta importante di cittadini che vogliono aria pulita cibo buono e luoghi meravigliosi sia dal punto di vista storico che ambientale, dal mare alle montagne. Dobbiamo lavorare in questa direzione.»

Quello che sta succedendo potrebbe essere un inizio per rientrare in quella storia, riportata anche da te nel tuo libro, di tutti i nostri conterranei che hanno contribuito all’avvenire della Capitale?
«L’esempio delle persone che ci hanno preceduto lo dobbiamo portare sempre dentro sia per i valori espressi che per le cose fatte. Visitare il Centro di Roma con gli occhi di un Lunigianese consapevole è un’esperienza unica. Rafforziamo i legami della Via Francigena ed i legami storici. Torniamo all’antico e sarà un progresso.»

Facciamo il nostro bocca in lupo a Stefano Tozzi e vi ricordiamo di leggere il suo libro “Lunigianesi a Roma: storie di personaggi illustri ed emigranti dalla Lunigiana alla Città Eterna.”