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Ogni bambino, per poter crescere, non ha bisogno esclusivamente di nutrirsi, di dormire, di essere curato nell’igiene personale, ma anche di essere amato ed educato, e la mancanza di figure familiari stabili ed adeguate può creare nel bambino danni fisici e psichici spesso gravi e difficilmente rimediabili.

Quindi, ogni bambino ha diritto a crescere in una famiglia, come afferma la legge 4 maggio 1983 n° 184 intitolata “Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori” (modificata dalla legge n° 149/2001).

Ora, se si vuole aiutare un bambino la cui famiglia è in difficoltà, c’è il progetto “La comunità famiglia – L’affido familiare”, promosso dalla cooperativa Cadal di Aulla, in collaborazione con le associazioni “Martha Harris Lunigiana” e “Bambini nel Cuore – Arpiola onlus”, e realizzato con il contributo della Fondazione Carispezia nell’ambito del primo bando 2015 “Verso il welfare di comunità” nel settore dell’assistenza sociale, progetto di cui è partner la Società della Salute della Lunigiana.

Il progetto è in corso di illustrazione in 14 incontri su tutti i Comuni della Lunigiana ed offre la possibilità di fare qualcosa di concreto a beneficio di bambini fra i più sfortunati.

Organizzati dall’equipe affido del Centro Minori e Famiglie “Pollicino”, gestito dalla SdS Lunigiana, gli incontri liberi e gratuiti di informazione e promozione dell’affido familiare proseguono giovedì 12 maggio, alle ore 17,30, con il dodicesimo incontro presso l’ex fienile in località Chiesa a Podenzana.

L’affido familiare è un aiuto per minori d’età compresa fra i 0 e i 17 anni, temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo, e consiste nell’accogliere nella propria famiglia un bambino, dando così ai suoi genitori il tempo necessario per far fronte alla situazione di difficoltà in cui si trovano, offrendo al bambino una presenza affettiva e solidale nel pieno rispetto della sua storia individuale e familiare, favorendo la continuità dei rapporti e il rientro del bambino nel suo nucleo familiare d’origine.