Dopo essere stato tirato in ballo, arriva la replica di Matteo Ratti al GD Simoncini

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Ieri, Luca Maria Simoncini, Segretario dei Giovani Democratici di Aulla, ha lanciato una frecciatina al gruppo Idee in Comune citando, precisamente, la persona di Matteo Ratti, trascinandolo nella bagarre che vede, ormai da settimane, il PD e l’Amministrazione Comunale discutere sui temi caldi che riguardano la comunità. Nonostante ieri mattina, per volontà dello stesso Simoncini, il commento sia stato rimosso, Ratti ha voluto, come suo diritto, replicare a titolo personale.

«Un tardivo pentimento, ha portato il segretario dei GD di Aulla a chiedere la rimozione di un suo virgolettato che citava la mia persona, nell’articolo apparso sul quotidiano on-line, Eco della Lunigiana in data 22 Febbraio 2016.

Nel rispetto dei lettori, che per un paio d’ore hanno letto in calce all’articolo sulla sanità, che io vivrei sulla luna, ed appellandomi al diritto di replica dichiaro quanto segue:
– Mai, in veste di aderente al gruppo Idee in Comune, sono entrato nel merito della polemica a distanza, tra i GD e il Sindaco Magnani, sui locali non più  agibili gestiti da Caritas.
– Commentando un post in un gruppo aperto di Facebook e in risposta ad una persona, ho scritto che reputavo “congrua” la risposta del primo cittadino e fortunatamente vivendo ancora in un stato di diritto dove è  garantita la libertà  di pensiero, credo di potermelo permettere.
Il mio giudizio, tra le altre cose, era riferito alla polemica dialettica dei due comunicati, senza entrare nel merito della questione. Reputavo e reputo talune uscite dei GD di Aulla eccessivamente e strumentalmente polemiche, nulla a questo punto, di fronte al processo alle intenzioni pregiudizievole che ha portato il Segretario Simoncini a utilizzare un commento di una riga a suo uso e consumo, citando un Gruppo Consiliare, estraneo a fatti, con il mero intento denigratorio e offensivo.
Uso di una pubblica piattaforma di informazione a orologeria, dove si prende ciò  che si vuole, ma si cancellano gli scivoloni e le figuracce, come i post recentemente spariti, nei quali esponenti dei direttivi del PD di Aulla e Podenzana, etichettavano le comitive Rom come “Parassiti”.
Triste e strano avvenimento che mi fa molto pensare alla moralità di taluni giovani rampolli, che celano dietro alla carta d’identità una mentalità politica di vecchio stampo.»

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