Novelli si schiera a favore della tradizione e promuove un presepe in ogni scuola della Lunigiana

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Dopo gli attentati che hanno sconvolto l’Europa e la tensione che tiene sono scacco l’Occidente, molti politici non hanno ben chiaro quale sia l’indirizzo giusto per muoversi in questo campo minato, dove fare la cosa giusta non è così semplice come sembra. C’è chi ha deciso di cancellare tutte le ricorrenze religiose legate al Natale e chi, invece, ha deciso di rafforzarle. Questo è il caso di Giuliano Novelli, capogruppo Uniti per Vincere – Lega Nord, che afferma con estrema fermezza che:

“Tutti coloro che vivono tra di noi devono rispettare le nostre tradizioni e quindi accogliere le regole fondamentali di convivenza che abbiamo fissato. Negare la propria identità con la scusa di non offendere gli altri è un controsenso. Non mi vergogno delle mie radici cristiane – continua Novelli – non cancello il mio passato e non penso che sia giusto modificare i nostri comportamenti per non urtare la suscettibilità di persone che hanno culture e tradizioni diverse dalle nostre.”

“Ritengo che così come sia importante salvaguardare la memoria, ricordando ogni anno tutti coloro che persero la vita combattendo i nazi-fascisti per garantirci un futuro migliore, allo stesso modo penso sia importante salvaguardare le nostre tradizioni e la nostra identità.”

“Condanno la proposta del Preside di Rozzano (MI) che ha vietato la “festa del Natale” per non urtare la fede di altri bambini oppure i dirigenti scolastici di una scuola fiorentina che hanno impedito alle classi di visitare la mostra su “arte sacra” pensando che la visione di un crocifisso potesse turbare qualcuno. Apprezzo invece la proposta della Giunta Regionale Lombarda che vuole escludere da ogni forma di bando e di finanziamento gli Istituti Scolastici che decidono di vietare ogni segno e ogni simbolo del Santo Natale.”

“Ho deciso quindi di scrivere alle Dirigenti Scolastiche degli Istituti Primari e Secondari del mio comune Prof.ssa Speranza e Prof.ssa Baracchini affinché allestiscano un piccolo presepe in ogni scuola del Comune di Fivizzano e che ciò venga preso a esempio da tutte le scuole della Lunigiana.”

“Questo – conclude Novelli – è un piccolo gesto, ma è dai piccoli segni che nascono le grandi rivoluzioni.”